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Elettrico, Faw e Silk Ev investono 1,24 miliardi nella Motor Valley

Il distretto industriale dell’Emilia Romagna è luogo di nascita di alcuni dei marchi più noti al mondo, da Ferrari a Lamborghini

Il più grande produttore di auto della Cina, Faw, che vanta quasi quattro milioni di veicoli venduti ha confermato un investimento alla Motor Valley in Emilia Romagna di oltre 1,24 miliardi di euro, in collaborazione con l’azienda Silk Ev, specializzata in ingegneria e design delle automobili. Un investimento al momento propizio per il distretto industriale emiliano, che potrebbe portare nel giro di tre o quattro anni a circa mille assunzioni.

Motor Valley è la casa madre di alcuni dei marchi più noti nell’industria automotive, come Ferrari, Maserati e Lamborghini, e per Faw si tratta del primo investimento portato avanti direttamente in Europa. Faw e Silk Ev hanno firmato una joint venture per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in. «I nostri veicoli saranno in grado di combinare un’esperienza di guida emozionante, sostenibile ed esclusiva – ha detto Jonathan Krane, presidente di Silk Ev – con l’uso di tecnologie all’avanguardia, facendo leva su un ecosistema globale di partner e fornitori di alto livello».

La progettazione delle nuove vetture avverrà nella Motor Valley dove si attuerà anche la fase di sviluppo, mentre la produzione su larga scala sarà suddivisa tra Emilia Romagna e Changchun, nel quartier generale di Faw. «Questa joint venture rappresenta un traguardo importante per l’industria automobilistica cinese, italiana e mondiale – ha detto Xu Liuping, chairman e party secretary di Faw – per il Gruppo è un’occasione unica per posizionare con ancora maggior forza il marchio quale eccellenza automobilistica nella provincia di Jilin e per avvicinarci alla Motor Valley italiana, ecosistema integrato e ingegnerizzato a livello globale».

Prima che la decisione ricadesse sullo stabilimento in Emilia Romagna si è a lungo dibattuto per altri territori europei, come Oxford o la Germania. Adesso rimane da capire dove si insedierà il nuovo stabilimento: «lo decideremo molto presto», fa sapere il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che spiega che i Comuni che si sono fatti avanti sono quello di Bologna, di Modena, di Reggio Emilia e di Campo Galliano.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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