
Nell’Eurozona i prezzi al consumo tornano in territorio positivo a +0,6% su base annua
A gennaio l’inflazione torna positiva. Secondo le stime preliminari dell’Istat l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dello 0,2% su base annua, da -0,2% di dicembre.
Anche l’’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici accelerano lievemente rispettivamente a +0,7% e a +0,8%, entrambe da +0,6%. Quanto all’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +0,4% per l’indice generale e a +0,2% per la componente di fondo.
«Dopo otto mesi di variazioni negative dei prezzi al consumo su base annua, a gennaio 2021 l’inflazione torna positiva, seppur in misura contenuta – si legge in una nota dell’Istat. – Il cambiamento è determinato per lo più dalla crescita su base congiunturale dei prezzi dei Beni energetici che, al contrario, a gennaio 2020 erano diminuiti rispetto al mese precedente. Questo diverso andamento si riflette sulla dinamica tendenziale dei prezzi di tale comparto (che attenuano la flessione) e dell’indice generale (che torna a registrare una crescita). In questo quadro l’inflazione di fondo accelera di poco e rimane al di sotto dell’1%».
A gennaio nella zona euro i prezzi al consumo segnano un aumento su base annua dello 0,9% superando le attese a +0,6%. Il dato torna in territorio positivo dopo che nel mese precedente aveva segnato una flessione dello 0,3%. L’inflazione core segna un aumento dell’1,4% contro +0,9% atteso e +0,2% precedente.
di: Maria Lucia PANUCCI
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