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Partono con il segno più Piazza Affari e le Borse europee nella giornata di Mario Draghi

Da seguire i pmi dei servizi e l’inflazione della zona euro. Delude il dato cinese

Avvio tonico per le Borse europee nella giornata di Mario Draghi. Nei primi minuti di scambi il Dax di Francoforte sale di quasi lo 0,9% e si avvicina a quota 14 mila, mentre il Cac40 e il Ftse 100 avanzano rispettivamente dello 0,81% e dello 0,83%. 

Anche la Borsa di Milano si muove in forte rialzo con l’indice Ftse Mib che galoppa, segnando un rialzo di oltre due punti percentuali in area 22.550 punti e proseguendo i guadagni dei giorni scorsi. Acquisti convinti oggi anche sull’obbligazionario, con il rendimento del decennale italiano sceso sotto lo 0,6% (minimo a 0,58%) e lo spread tra Btp e Bund sceso fino a 104 pb, in calo del 7% circa rispetto ai livelli della vigilia. Tra i titoli del paniere principale è in evidenza il comparto bancario con rialzi intorno a +5% per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Molto bene anche Bper che fa +4,8%. Tra le più sensibili all’andamento dei titoli di Stato c’è anche Poste Italiane, che infatti sale del 5%. Scatenata anche Atlantia che balza in avanti di oltre il 5%, sulla speranza che un nuovo governo possa sciogliere i nodi su Aspi. Pochi i segni negativi. Scivola Tenaris con un -1%, Ferrari che viaggia sulla parità, dopo che ieri ha chiuso come peggior titolo (-2,97%).

I listini del Vecchio Continente risentono del buon andamento dei future di Wall Street (Dow Jones +0,23%, S&P +0,45% e Nasdaq +0,72%). Bene anche in Asia Tokyo (+1%), mentre Shanghai (-0,05%) e Hong Kong (-0,17%) viaggiano sulla parità.

Ma è l’Italia sorvegliata speciale dopo la notizia di ieri sera della convocazione da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che attende stamani alle 12:00 Mario Draghi, ex presidente della Bce, al Quirinale (leggi qui).

Nel valutario l’euro/dollaro è a 1,204, -0,033%, il dollaro/yen è a 105,4, +0,06% e il cross tra sterlina e biglietto verde è a 1,365, -0,088%. Tra le commodities il petrolio è ancora in rialzo: il Wti sale dello 0,27% a 54,91 dollari al barile, il Brent fa +0,31% a 57,64 dollari al barile. L’oro tratta a 1.839 dollari l’oncia in aumento dello 0,3%.

A livello macro ha deluso il dato arrivato dalla Cina, relativo all’indice Pmi servizi stilato congiuntamente da Caixin e Markit. Il dato ha rallentato a quota 52 punti, dai 56,3 punti di dicembre: si tratta del tasso di espansione più debole degli ultimi 9 mesi. Nel corso della mattinata si attende l’indice Pmi servizi anche per la Spagna, l’Italia e l’eurozona. Per Italia e zona euro verrà pubblicato ache il dato preliminare sull’inflazione a gennaio. Primo test per il mercato del lavoro statunitense, con la pubblicazione del sondaggio ADP.

di: Maria Lucia PANUCCI

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