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Fisco, slitta a marzo il divieto di notificare accertamenti e irregolarità

Il termine finale per gli atti impositivi in scadenza a fine 2020 viene differito a febbraio 2022

Slitta di nuovo la scadenza per le cartelle esattoriali: il divieto di notificare atti di accertamento e comunicazioni di irregolarità viene prorogato per tutto febbraio e il termine ultimo per trasmettere gli atti che erano in scadenza a fine 2020 viene differito a febbraio 2022. Il versamento delle somme sospese dovrà essere effettuato entro il mese di marzo ma potrebbe essere rimandato ancora una volta. Sono le novità introdotte dal Dl 7/2021 pubblicato in Gazzetta ufficiale sabato 30 gennaio.

Sul sito di Ader sono state aggiornate le Faq relative alla nuova tempistica, che riguardano anche il divieto di avviare nuove azioni esecutive e il blocco dei pignoramenti degli stipendi, anche se avviati in precedenza.

Confermata anche la possibilità, se a marzo non si è in grado di versare per intero le somme sospese, di chiedere la dilazione all’agente della riscossione.

Per tutte le domande presentate entro la fine del 2021 e per le dialzioni pendenti all’8 marzo 2020, la soglia di tolleranza disposta ai fini della perdita del beneficio del termine è stata innalzata da cinque a 10 rate non pagate. Aumentato anche il limite di debito entro il quale non occorre dimostrare la situazione di difficoltà economica da 60 mila a 100 mila euro.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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