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Governo Draghi, confermati i primi sì anche nel giorno dei big. Leu: “serve la proroga del blocco dei licenziamenti”

Berlusconi sarà a colloquio con Draghi. Bonomi convocato dal premier incaricato per domattina

Hanno preso il via gli incontri previsti nel secondo giorno di consultazioni di Mario Draghi. Oggi è il turno dei partiti maggiori: Leu, Italia Viva, FdI, Forza Italia, Pd, Lega e M5s. 

Il premier incaricato continua la sua avanzata verso la meta di formare un Governo che abbia una maggioranza solida. Dopo aver incassato ieri il via libera dai piccoli gruppi, da Maie alle Autonomie (leggi qui), altri sì confermati sono arrivati stamattina da Leu e da Italia Viva. «Abbiamo riconfermato a Draghi la nostra disponibilità ad accogliere l’appello del presidente Mattarella e procedere alla interlocuzione nei modi che lui ritenga – ha detto il capogruppo Federico Fornaro al termine della consultazione. – Abbiamo espresso apprezzamento per le sue valutazioni positive sulla gestione della pandemia e crediamo che l’obiettivo da perseguire sia quello del principio di precauzione con la sanità al primo posto».

In tema di lavoro la delegazione di Leu ha chiarito a Draghi che vuole la proroga del blocco dei licenziamenti a fine marzo. «In un periodo così difficile occorre innanzitutto proteggere i più deboli, per noi è centrale e fondamentale la prosecuzione del blocco dei licenziamenti fino a fine pandemia», hanno sottolineato Fornaro e Loredana De Petris. 

A parlare per Italia Viva questa volta non è stato il leader Matteo Renzi, bensì l’ex ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova. «Con Matteo Renzi abbiamo espresso il totale sostegno di Iv all’impianto di programma e alle scelte che Draghi porterà avanti, con grande attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente e con attenzione al mondo della scuola», ha detto ai giornalisti.

Intanto è arrivato a Roma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Sui documenti ufficiali delle delegazioni che incontreranno il presidente incaricato Mario Draghi per il secondo giro di consultazioni alla Camera non appare né il suo nome né quello del vicepresidente Antonio Tajani. Entrambi però, a quanto si apprende, saranno presenti all’appuntamento di Montecitorio dalle 15.45.

Il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi incontrerà invece domani Draghi alle 11,45 nell’ambito delle consultazioni. Sempre domani sarà anche la volta di Coldiretti alle 15, Confesercenti alle 15,45 e Alleanza Coop alle 17,15. 

Poi, presumibilmente dopo aver aspettato giovedì l’esito del voto degli iscritti M5s alla piattaforma Rousseau, Mario Draghi salirà al Colle per sciogliere la riserva.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/STEPHANIE LECOCQ

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