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Nexi, siglato l’accordo definitivo per la fusione con Sia

Sta per nascere il colosso italiano dei pagamenti elettronici, una public company da 15 miliardi, e a guidarla sarà l’ad di Nexi Paolo Bertoluzzo 

E’ stato firmato l’accordo definitivo per la fusione di Nexi con Sia per la nascita del colosso italiano dei pagamenti digitali. L’intesa è stata raggiunta a seguito dell’approvazione da parte dei consigli di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, che controlla l’88% di Sia, degli altri azionisti di riferimento, CDP Equity, Mercury UK, e delle stesse società interessate.

Il closing della fusione è condizionato al verificarsi di alcune condizioni sospensive standard per operazioni di questa tipologia, tra cui l’ottenimento delle relative autorizzazioni, inclusa quella dell’Autorità Antitrust competente. L’operazione inoltre è soggetta al voto con il meccanismo whitewash nell’assemblea straordinaria chiamata ad approvare la fusione.

L’operazione, che ha una sua sicura valenza finanziaria, farà nascere un’importante infrastruttura che accompagnerà certamente il progetto di Governo che, per modernizzare il Paese e anche per ridurre l’evasione fiscale, spinge per un maggiore utilizzo delle carte. Non è un caso, quindi, che il principale azionista del nuovo soggetto è proprio Cdp, che si sta trasformando sempre più in un investitore strategico per il Paese. Nello specifico avrà una quota poco superiore al 25%, davanti a Mercury, il veicolo dei fondi azionisti di Nexi, che deterrà il 23% circa del capitale sociale. 

Il nuovo gruppo sarà quotato sull’Mta di Borsa italiana. Sono previste dall’aggregazione sinergie industriali e finanziarie, inizialmente quantificabili in circa 150 milioni di euro ricorrenti annui a regime, di cui circa 100 milioni di minori costi operativi, circa 35 milioni di maggiore margine operativo grazie a sinergie di ricavo di circa 50 milioni e circa 15 milioni in termini di efficientamenti di capex, oltre a un risparmio one-off di capex pari a ulteriori 65 milioni di euro. Nexi e Sia inoltre stimano che l’operazione genererà un aumento a doppia cifra dell’utile per azione nel 2022.

La nuova realtà avrà circa 5,5 mila collaboratori in 15 Paesi, di cui oltre 4 mila impegnati in un polo tutto italiano di tecnologia e innovazione digitale. «In un mercato come quello italiano in cui i pagamenti digitali, seppur in crescita, hanno una quota di penetrazione pari al 24%, il nuovo gruppo potrà cogliere tutte le opportunità di crescita organica con l’obiettivo di accelerare, insieme alle banche partner, la diffusione dei pagamenti digitali a beneficio dei cittadini, delle imprese e della Pubblica Amministrazione», spiegano in una nota le due società.

Ai valori attuali di borsa la nuova azienda avrà una capitalizzazione complessiva superiore a 15 miliardi, risultando una delle 10 società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano e avrà da subito un flottante superiore al 40% del capitale sociale, a conferma della propria natura di public company.

Il nuovo gruppo sarà guidato dall’attuale ad di Nexi, Paolo Bertoluzzo in qualità di ad e dg. L’attuale ad di Sia, Nicola Cordone, condurrà invece fino al closing le attività inerenti la gestione ordinaria della società, per poi intraprendere nuove sfide professionali.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: REUTERS

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