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Spese mediche, la trasmissione dei dati diventa semestrale

Il progetto per strutturare 12 invii annuali su base mensile ripartirà da gennaio 2022

Il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze dello scorso 29 gennaio ha rimandato di un anno il progetto di strutturare la trasmissione dei dati per le spese mediche in 12 invii annuali su base mensile, che dovrebbe diventare operativo il primo gennaio 2022 salvo ripensamenti. Per quest’anno, l’invio è semestrale, con grande sollievo del comparto sanitario.

La trasmissione dei dati per le spese mediche fino allo scorso anno era un adempimento annuale. L’iniziativa dell’invio in 12 fasi era stato introdotto nell’ottobre scorso sulla base della modifica fatta al portale TS.

L’invio semestrale è un compromesso tra quanto accadeva in precedenza e quanto desiderato dal Governo centrale e inserito nel decreto ministeriale già citato, che ha riscritto il primo comma dell’articolo 7 del decreto numero 19 del 2010: questo nuovo dm stabilisce che la trasmissione va effettuata entro l’8 febbraio 2021 per le spese sostenute nell’anno 2020; entro il 31 luglio 2021, per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2021; entro il 31 gennaio 2022, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2022; entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022.

Adesso è passata dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per comunicare la volontà di adempiere agli obblighi di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 127 del 2015 mediante trasmissione al sistema TS dei corrispettivi giornalieri.

Secondo quanto indicato sull’articolo 3 del decreto del MEF del 31 luglio 2015, è possibile opporsi all’invio dei dati delle spese sanitarie sostenute. Una delle modalità con cui i cittadini possono manifestare tale opposizione è quella di entrare nel portale TS tra il 1 e il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo di imposta di riferimento e selezionare le spese da non trasmettere all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia non presentare la documentazione significa rinunciare agli eventuali rimborsi.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI

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