
L’organizzazione europea dei consumatori, Beuc, ha chiesto alla Commissione Ue di aprire un’indagine per tutelare i più piccoli. In campo anche Altroconsumo
Violazione delle regole comunitarie a tutela dell’utente. Con questa accusa l’organizzazione europea dei consumatori, Beuc, ha inviato alla Commissione Ue una denuncia contro TikTok affinché apra un’indagine per violazione dei diritti dei consumatori su vasta scala. “TikTok non protegge bambini e adolescenti da pubblicità occulta e contenuti potenzialmente dannosi sulla piattaforma“, recita il reclamo.
In particolare secondo Beuc i termini di servizio della piattaforma cinese di condivisione di video, diventata molto popolare soprattutto tra gli adolescenti, sono ambigui e danno alla piattaforma il diritto di usare, distribuire e riprodurre i video senza alcuna regola. «Senza contare – ha aggiunto Beuc – che la policy della società sugli oggetti virtuali, ossia la possibilità di acquistare monete virtuali per inviare regali alle star di TikTok, contiene clausole abusive e pratiche fuorvianti».
Insieme al Beuc, le organizzazioni di consumatori di 15 Paesi del network, fra cui Altroconsumo in Italia, si sono rivolte alle autorità, chiedendo di indagare sulla condotta del social network. Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo, ha sottolineato che TikTok conta oltre 800 milioni di utenti in tutto il mondo, molti dei quali bambini o adolescenti. «Riteniamo fondamentale che il social network agisca nel totale rispetto dei diritti degli user, specialmente i più piccoli e indifesi – ha spiegato. – Con questa nuova tappa della nostra battaglia diamo seguito alle denunce già effettuate qualche anno fa e chiediamo alle autorità di continuare a vigilare e intervenire, come già ha fatto nelle scorse settimane il Garante privacy italiano. Aderiamo, quindi, all’invito del Comitato europeo per la protezione dei dati di creare una task force dedicata per la tutela europea dei diritti degli utenti deboli».
Già nel 2019 l’associazione italiana aveva chiesto l’intervento del Garante privacy poiché TikTok consentiva l’iscrizione dei minori fino a 13 anni senza il consenso dei genitori, come invece previsto dal Regolamento europeo per la protezione dei dati personali. Solo recentemente la piattaforma ha bloccato i profili degli under 13 (guarda qui).
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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