Mar, 03 Agosto
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Draghi ottiene la fiducia al Senato: 262 sì e 40 no

Confermata l’ampia maggioranza con il sì di Italia Viva, Fi e Lega e un no più convinto da Fratelli d’Italia. Il M5s rimane guardingo ma solo in 15 dicono no

Dopo la replica del premier incaricato Mario Draghi al Senato (leggi qui), è iniziata la votazione che si è conclusa con il via libera al Senato con 262 voti favorevoli, 40 contrari e due astenuti. È una maggioranza ampia, con 101 voti in più rispetto alla maggioranza assoluta che è fissata a 161.

Il premier ha ringraziato per la stima mostrata nei suoi confronti e ha dichiarato che dovrà essere giustificata e validata nei fatti dall’azione del Governo. Dopodiché è intervenuta Teresa Bellanova, che ha riconfermato il Sì convinto di Italia Viva: «è finalmente evidente a tutti perché un drappello di visionari riformisti ha avuto ragione indicando i limiti di un esecutivo che aveva nell’emergenza il suo unico motivo di esistenza – ha dichiarato – la maggioranza è eterogenea, resta da capire se questo sia un punto di forza o un indice di debolezza, dipende da tutti noi essere all’altezza della sfida».

A seguire, Ciriani di Fratelli d’Italia ha confermato che il partito non voterà la fiducia: «il gruppo di Fdi non voterà la fiducia e lo farà in modo ancora più convinto dopo le sue comunicazioni, molto vaghe, senza nulla sulla giustizia, sulla web tax, nulla sui ristori».

Decisione inversa per gli Europeisti-Maie-Cd che hanno confermato l’impegno al sì, così come Forza Italia: «noi di Forza Italia ci sentiamo un po’ nutrici del governo, incoraggiato sin dall’inizio da Berlusconi per uscire dalle secche dell’immobilismo del governo precedente – ha rivendicato la capogruppo Anna Maria Bernini – votiamo una fiducia consapevole e responsabile, il suo è stato un discorso serio, di verità, e anche empatico, ci ha emozionato. Lei troverà degli alleati leali e competenti in Forza Italia». Anche la Lega ha riconfermato il sì, con Salvini che ha detto: «noi ci siamo, abbiamo scelto l’Italia, messo il bene dell’Italia prima dell’interesse di partito».

Per quanto riguarda il M5s, il capogruppo al Senato Ettore Licheri ha confermato il sì alla fiducia ma ha dichiarato che non sarà sempre scontato: «sarà un sì vigile, direi guardingo».

Invece un no convinto quello del gruppo misto-Leu espresso da Elena Fattori.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/LIVIO ANTICOLI/POOL

Ti potrebbe interessare anche:

All’asta una moneta in puro oro: vale 200 mila sterline
È stata trovata per caso, verrà battuta l'8 settembre È finita all'asta …
Green Pass, le ipotesi per i trasporti
Ecco come potrebbe funzionare se venisse esteso In settimana, tra martedì 3 …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: