
Per ora non va ai risparmiatori retail che lo potranno comprare sul mercato secondario in banca. Si punta ad una scadenza lunga
Prende sempre più forma il Btp Green, la prima emissione che servirà a finanziare le spese per l’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico. Il Mef ha infatti pubblicato il Quadro di riferimento (Green Bond Framework) che illustra la strategia ambientale dell’Italia e i quattro meccanismi essenziali che accompagneranno l’emissione dei Btp Green: i criteri di selezione delle spese presenti nel bilancio dello Stato ritenute ammissibili per le emissioni, l’uso del ricavato delle varie emissioni, il monitoraggio di tali spese e l’impatto ambientale delle stesse.
L’emissione è imminente. Lo ha detto Davide Iacovoni, responsabile del Tesoro per il debito pubblico, spiegando che la task force, creata con il comitato interministeriale e volta a individuare nel bilancio statale le spese potenzialmente rendicontabili per essere finanziate dal Btp green, ha parlato di 35 miliardi circa, di cui oltre la metà nei trasporti, il resto su efficientamento energetico, incentivi alle rinnovabili, all’economia circolare, alla protezione ambientale e ricerca.
Per il momento il Btp green non è offerto direttamente ai risparmiatori retail, data la forte domanda da parte degli istituzionali: Tuttavia, come ha spiegato Iacovoni, il retail può sempre acquistare sul mercato secondario, andando allo sportello una volta emesso il titolo. L’esponente di spicco del Mef ha aggiunto che l’intenzione è puntare su scadenze lunghe in modo da dare una certa liquidità a titoli che si intende riaprire nel corso del tempo.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/MATTEO BAZZI
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