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Covid-19, contagio sul luogo di lavoro: le donne sono le più colpite con 70 casi su 100

Come riportato dal Dossier donne dell’Inail circa il 70% delle denunce di infortunio pervenute ha visto protagoniste le donne. Lombardia, Piemonte e Veneto le Regioni con i numeri più alti; le professioniste del settore sanitario le più colpite

Con circa 70 contagi professionali da Covid-19 ogni 100 sono le donne le più colpite dal virus nell’ambito del lavoro. Questo è il dato che emerge dal Dossier donne dell’Inail, pubblicato a pochi giorni dalla Giornata internazionale dell’8 marzo.

In controtendenza con il dato generale degli infortuni sul lavoro, dove i casi femminili si fermano al 36%, su 147.875 denunce in merito al contagio a causa del virus pervenute all’ente alla data del 31 gennaio del 2021 ben 102.942 casi hanno riguardato una donna. Diverso il dato sulla mortalità, che conta il 17,1% dei casi con 79 decessi su 461.

L’età media tra le contagiate è di 46 anni ma si registra una tendenza alla diminuzione. Secondo l’analisi della Consulenza statistico attuariale dell’Inail, il 43,6% delle contagiate dal Covid-19 ha oltre 49 anni, il 38,1% ha tra i 35 e i 49 anni e il 18,3% è under 35. Più elevata, e pari a 56 anni, l’età media al decesso, con nessuna deceduta nella classe di età più giovane delle under 35, mentre il 19,0% delle vittime ha tra i 35 e i 49 anni e l’81,0% ha dai 50 anni in su.

Gli infortuni si concentrano nelle Regioni con il maggior numero di contagi generali nella popolazione. La Lombardia raccoglie, infatti, il 28,3% delle denunce femminili, seguita da Piemonte (15,4%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (8,5%). È sempre la Lombardia a registrare il maggior numero di vittime femminili, ben il 39,2%. A seguire Emilia Romagna (15,2%) e Piemonte (8,9%).

Il più colpito è il settore sanitario. Tra le figure professionali ci sono le infermiere (81,1% dei casi della categoria) e le fisioterapiste (5,8%). Segue la categoria delle operatrici sociosanitarie, con il 22,4% dei casi, e quella delle lavoratrici qualificate nei servizi personali e assimilati, con l’8,9%,. Il 6,3% dei casi riguarda, invece, i medici e il 5,0% le lavoratrici non qualificate nei servizi di istruzione e sanitari. Per quanto riguarda i decessi, la categoria più colpita è sempre quella dei tecnici della salute, con un caso ogni quattro denunce: il 70% sono infermiere. Seguono le operatrici socio-sanitarie con il 14,1% dei casi e le operatrici socio-assistenziali con il 12,8%.

di: Alessia MALCAUS

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