
Attesa nel corso della settimana l’elezione di Sbarra come sostituto della segreteria generale Annamaria Furlan. Già previsto un primo incontro con il ministro del Lavoro Andrea Orlando
Cambio della guardia alla guida della Cisl con Luigi Sbarra che da marzo sostituirà la segretaria generale uscente Annamaria Furlan. Dopo 7 anni come leader della Cisl, eletta dal consiglio generale l’8 ottobre 2014 con 194 voti su 200, Furlan ha ufficializzato il suo addio al comitato esecutivo il 16 febbraio scorso proponendo come suo successore Sbarra, già segretario generale aggiunto dal 28 marzo 2018. «Avevo già affermato nei mesi scorsi con molta chiarezza e serenità che non mi sarei candidata al congresso confederale della Cisl, il cui iter inizierà nei prossimi mesi nei luoghi di lavoro e nei territori, in modo da consentire il ricambio del gruppo dirigente della nostra organizzazione ed un nuovo percorso che deve nascere nella massima unità e con la conferma dei valori di riformismo, rinnovamento e trasparenza, che hanno caratterizzato questi ultimi sette anni. I tempi sono maturi – ha detto Furlan nel corso delle sue conclusioni al Comitato Esecutivo della Cisl – Nei prossimi giorni avvierò come previsto le consultazioni con tutti i segretari delle categorie, delle regioni e degli enti della Cisl, dove proporrò, come tutti sanno da tempo, il nome di Luigi Sbarra, attuale segretario generale aggiunto, come mio successore alla guida della Cisl. La nostra intenzione è quella di organizzare già nel mese di marzo, il prossimo Consiglio Generale della Cisl per l’elezione del nuovo Segretario Generale e della Segreteria Confederale nel pieno rispetto delle nome di sicurezza anti Covid»
Luigi Sbarra, 61 anni, nato a Pazzano in provincia di Reggio Calabria, verrà eletto dai 201 componenti del consiglio generale diventando il nuovo leader dell’organizzazione sindacale. Una volta alla direzione della Cisl riprenderà i lavori sui dossier già aperti insieme alla Furlan su blocco dei licenziamenti, riforma degli ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro, piano vaccini, Recovery Plan, pensioni e scuola. Senza dimenticare le vertenze in aziende strategiche come Alitalia ed ex Ilva. Molta attenzione anche a tutti i temi legati alla pandemia come lavoro digitale e su piattaforma e smart working ma anche al percorso già intrapreso con Cgil, Uil e Confindustria per aggiornare i protocolli sulla sicurezza per consentire la continuazione o la ripartenza delle attività produttive.
Sbarra dovrebbe debuttare come leader già nel corso di questa settimana al tavolo con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, del quale ha dichiarato di apprezzare il metodo di confronto con le parti e il cronoprogramma su ammortizzatori e blocco dei licenziamenti che terminerà a fine mese.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
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