
Attenzione alle riunione della Bce e alle dichiarazioni della Lagarde. Da seguire anche l’indice di fiducia della zona euro ed il Pil preliminare Usa del terzo trimestre
Dopo le forti vendite che si sono abbattute ieri sui mercati, i listini europei centrano il rimbalzo ed aprono in positivo. Questo anche grazie alla reazione di stamani dei futures azionari di Wall Street. E così, in avvio di contrattazioni, a Parigi il Cac40 sale dello 0,3%, mentre l’indice inglese mostra un leggero aumento dello 0,10% e quello tedesco Dax sale dello 0,6%.
Anche Piazza Affari reagisce: l’indice Ftse Mib si muove in territorio positivo, segnando un progresso dello 0,5% poco sotto la soglia dei 18.000 punti, dopo che ieri ha lasciato sul parterre oltre quattro punti percentuali finendo sui minimi di maggio.
Tra i titoli del paniere principale, giù Saipem, in calo di quasi il 2%, in scia al continuo ribasso del petrolio, la cui domanda potrebbe risentire dei nuovi lockdown nazionali. Male anche Atlantia (-1,7%), dopo che ha deciso di rinviare l’assemblea per la scissione di Autostrade per l’Italia. La nuova assemblea straordinaria per esaminare il progetto di scissione di Aspi sarà riconvocata entro il 15 gennaio del 2021. Sul fronte opposto, invece, salgono Amplifon e DiaSorin mostrando rialzi di quasi il 2%.
L’Asia invece risente ancora del sell-off ed è mista con Tokyo in ribasso dello 0,39%, dopo che la Bank of Japan ha confermato la sua politica monetaria ma ha ridotto la previsione mediana del Pil reale per il 2020 dal -4,7% fissato a luglio al -5,5%, Hong Kong dello 0,39%, mentre è positiva la borsa di Shanghai (+0,26).
Nel valutario il cambio euro/dollaro è a 1,175, +0,09%. Il dollaro/yen è a 104,37, +0,08% e il cross tra sterlina e biglietto verde viaggia a 1,302, +0,32%. Tra le commodities il petrolio Wti sale dello 0,27% a 37,49 dollari al barile, il Brent è stabile a 39,12 dollari al barile, mentre l’oro quota 1.883 dollari, +0,24%.
Oggi l’attenzione degli investitori resta puntata sull’evoluzione dei contagi e sui lockdown. In questo scenario si svolge oggi la penultima riunione del 2020 della Bce. Se l’attesa degli investitori fino a qualche giorno fa era blanda, con tutti gli analisti concordi nel ritenere che una nuova tornata di stimoli da parte dell’Eurotower sarebbe arrivata solo a dicembre, adesso, Lagarde si potrebbe trovare costretta a cambiare spartito all’ultimo momento per dare ai mercati qualcosa di più concreto.
Il calendario odierno vede in primo piano anche numerosi dati: per l’Italia si guarda alla fiducia dei consumatori e delle imprese, mentre per gli Stati Uniti in primo piano il Pil annualizzato del terzo trimestre e le richieste settimanali di sussidi. Da monitorare anche il dato preliminare di ottobre relativo all’inflazione in Germania.
di: Maria Lucia PANUCCI
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