
Oggi è il giorno della vaccinazione di Mattarella. La Cina lancia il primo passaporto vaccinale. In Usa per la prima volta da novembre meno di 1.000 morti
E’ in corso la riunione del Comitato tecnico scientifico chiesta dal Governo per valutare la possibilità di eventuali nuove misure restrittive alla luce dell’aumento dei contagi. Tra le ipotesi sul tavolo degli esperti, l’introduzione del criterio di 250 casi ogni 100 mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa, già proposto dai tecnici a gennaio ma respinto dalle Regioni, un’ulteriore stretta nei fine settimana con chiusure generalizzate e delle zone rosse più rigide, come venne fatto a Codogno e negli altri comuni nella prima ondata del virus.
Intanto il Piano vaccini subirà un’accelerazione grazie all’arrivo di nuove dosi: da Pfizer altre 666 mila dosi per portare a compimento le vaccinazioni degli over 80 e da Astrazeneca altre 684 mila dosi, atterrate presso l’hub nazionale di Pratica di Mare nella serata di ieri 8 marzo. L’Operazione Eos consentirà poi di distribuire con mezzi della Difesa le dosi di vaccino nelle varie Regioni.
Proprio oggi è il giorno della vaccinazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, allo Spallanzani di Roma. «Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere», aveva affermato il Capo dello Stato qualche tempo fa, ricordando l’importanza della tutela della salute per se stessi e per gli altri e la necessità di dare la precedenza alle categorie più a rischio.
E’ la Cina a lanciare il primo “passaporto vaccinale”, con un programma appena attivato per consentire ai cittadini cinesi di viaggiare. Si tratta di un certificato digitale che mostra lo status vaccinale del soggetto con i risultati dei test, a cui può accedere attraverso la piattaforma social WeChat. Lo scopo del certificato è di “aiutare a promuovere la ripresa economica mondiale e facilitare i viaggi oltre frontiera“, secondo quanto ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri cinese. Al momento il passaporto, che può essere anche cartaceo, è solo disponibile per i cittadini cinesi e non è obbligatorio.
Per la prima volta dallo scorso mese di novembre, gli Stati Uniti hanno registrato meno di 1.000 morti per Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Da ieri, infatti, sono decedute 749 persone a causa del Coronavirus nel Paese, un bilancio in forte calo rispetto al picco di 4.473 morti registrato nella sola giornata del 12 gennaio. Il numero di vittime per Covid-19 in Usa era stato sotto la soglia di 1.000 per l’ultima volta il 29 novembre, quando fu registrato un bilancio di 822 decessi.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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