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Avvio debole per Piazza Affari e le Borse europee

Forse oggi potrebbe arrivare l’ok definitivo della Camera al maxi pacchetto di aiuti proposto da Biden. Focus sull’inflazione Usa a febbraio

Avvio debole per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice inglese Ftse 100 lascia sul terreno lo 0,65% mentre il Dax e il Cac40 si muovono sulla linea della parità. 

Anche Piazza Affari si muove in ribasso con l’indice Ftse Mib che ha aperto con il segno meno per poi tornare sopra la parità con un +0,17% in area 23.856 punti, dopo che ieri ha chiuso nuovamente in rialzo, assestandosi sui nuovi massimi pre-lockdown di marzo 2020. Tra i titoli del paniere principale, Stellantis sale dell’1,7% a quota 15 euro, dopo aver annunciato che la distribuzione di azioni e liquidità di Faurecia è diventata incondizionata. I titolari di azioni Stellantis avranno diritto a 0,017029 azioni ordinarie di Faurecia e 0,096677 euro per ogni azione in loro possesso alla record date della distribuzione del 16 marzo. La parte in contanti sarà corrisposta lunedì 22 marzo. In testa al listino milanese scatta Campari, con un balzo di oltre due punti percentuali. Sul fronte opposto, invece, scivola sul fondo Moncler con una flessione di quasi il 2%, dopo le modifiche al capitale con il collocamento di oltre il 3%. Male anche Leonardo che cede l’1,9% scambiando a 6,96 euro, in scia ai conti diffusi ieri a mercato chiuso (leggi qui).

Il rimbalzo del Nasdaq di ieri (+3,69%), dopo i cali dei giorni scorsi per via delle tensioni sul fronte dei rendimenti dei Treasury Usa, sostiene a stento le borse asiatiche (Tokyo +0,03%, Hong Kong +0,01% e Shanghai -0,05%) ma non ha avuto la forza di dare slancio anche ai listini del Vecchio Continente.

Anche i future di Wall Street sono orientati al ribasso al momento (S&P -0,27%, Dow Jones -0,16% e Nasdaq -0,33%), con i tassi dei titoli di Stato decennali Usa solo in leggero calo e che anche oggi restano sui massimi a un anno all’1,539%.

Buone notizie arrivano dal fronte politico e fiscale. Dopo l’ok del Senato di sabato scorso, il pacchetto di aiuti per il Covid-19 da 1.900 miliardi di dollari del presidente Usa, Joe Biden, che include i pagamenti di stimolo da 1.400 dollari per molti americani, potrebbe essere approvato oggi dalla Camera. La tempistica dipende da quando riceverà l’ultima versione del disegno di legge. 

Tra le commodities il prezzo del petrolio è ancora in calo: il Wti scende a 63,23 dollari (-1,22%), mentre il barile di Brent è quotato a 66,64 dollari (-1,30%). Intanto l’oro è ritornato sopra i 1.700 dollari l’oncia anche se stamani cede lo 0,5% a 1.708 dollari.

Nel valutario all’apertura dei principali mercati valutari del Vecchio Continente la moneta unica europea viene scambiata con il biglietto verde a 1,1873. Ieri, secondo la rilevazione della Bce, l’euro valeva 1,1886 dollari. Il biglietto verde si rafforza anche verso la sterlina e lo yen: il cross dollaro/yen è a 108,79, +0,3% e quello tra sterlina e dollaro è a 1,387, -0,194%.

Oltre al maxi pacchetto Usa, da seguire oggi i prezzi alla produzione di gennaio in Italia, poi dagli Usa arriveranno gli aggiornamenti sull’indice settimanale di richieste di mutui e soprattutto sull’inflazione di febbraio, indicatore importante da tenere d’occhio dopo il recente aumento delle attese di rialzo dei prezzi che ha fatto salire i rendimenti del titoli di Stato Usa.

di: Maria Lucia PANUCCI

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