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Coronavirus in Italia: cosa cambia da oggi?

L’Italia entra ufficialmente in zona rossa e arancione, fuori la Sardegna che rimane bianca. Tutte le restrizioni per ogni colore

Nuova stretta sull’Italia con la curva dei contagi che si impenna e l’epidemia che non accenna a fermarsi: da oggi tutto il Paese sarà in zona rossa e arancione, rimane fuori solo la Sardegna in zona bianca. Passano in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre Regioni, invece, saranno arancioni.

Quali sono le regole da rispettare nelle diverse zone?

Per quanto riguarda le Regioni rosse non si può uscire dalla propria abitazione se non per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute, per gli spostamenti è comunque necessaria l’autocertificazione. Vietate le visite a parenti e amici, le abitazioni private saranno raggiungibili solo in caso di persone non autosufficienti che hanno bisogno di aiuto o assistenza. Il divieto di visita cade durante le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile sarà infatti possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno e in massimo due persone. Si può sempre fare rientro presso la propria residenza o domicilio. Si può fare rientro nelle seconde case di proprietà o in affitto lungo da prima del 15 gennaio, alcune Regione come ad esempio la Lombardia lo hanno però vietato. Rimangono chiusi bar e ristoranti, che potranno comunque fare servizio di asporto e consegna a domicilio, così come parrucchieri, barbieri e centri estetici e i negozi, ad eccezione di ipermercati, supermercati, discount, edicole, tabaccai, librerie, farmacie e parafarmacie, negozi di computer, elettronica, elettrodomestici, ferramenta, pompe di benzina, negozi di biancheria e di giocattoli, vivai. Rimangono chiuse anche le scuole di ogni ordine e grado, anche quelle dell’infanzia. Le lezioni sono in Dad, tranne per i ragazzi con disabilità. Sì all’attività motoria, come ad esempio una passeggiata, in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo della mascherina. Mentre l’attività sportiva è consentita all’interno del proprio comune, ma sempre da soli e all’aperto mantenendo una distanza di due metri dalle altre persone.

Nelle Regioni arancioni, invece, ci si può spostare liberamente all’interno del proprio comune, fermo restando il coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina, e sarà possibile recarsi fuori dal proprio comune con autocertificazione per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Nel proprio comune, inoltre, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, dalle 5 e le 22, in massimo due persone. Ci si può recare nelle seconde case di proprietà o in affitto, dentro e fuori la Regione. Bar e ristoranti subiscono le strette restrizioni della zona rossa; restano aperti, invece, i negozi. Le lezioni per le scuole elementari e medie si terranno in presenza, mentre per le superiori al 50% fino a un massimo del 75%. È, infine, possibile svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, all’interno del proprio comune, anche in parchi e giardini.

Nella zona bianca, che al momento coinvolge solo la Sardegna, gli spostamenti sono liberi con coprifuoco alle 23.30. Restano gli obblighi di indossare la mascherina sia all’aperto che al chiuso e del distanziamento di un metro. Aprono negozi, bar e ristoranti a pranzo e a cena ma rimangono chiusi discoteche, locali da ballo, fiere e feste.

di: Alessia MALCAUS

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