
Il ministro dello Sviluppo Economico ha aperto la strada all’idea degli incentivi
Da settembre in avanti ci saranno i primi spegnimenti delle televisioni vecchie, partendo da Piemonte e Lombardia, per arrivare al primo luglio 2022, data ultima in cui si spegnerà il digitale Tv ora in uso, Dvb-T, per passare al digitale televisivo di seconda generazione, Dvb-T2.
In vista di questa trasformazione, il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha dichiarato essere necessaria una riflessione su come potenziare il bonus Tv, per fare in modo di rendere più facile il passaggio ai televisori adeguati. «In diversi milioni di case italiane la Tv non funzionerà più – ha detto Giorgetti – e questo è un problema».
L’idea dunque sarebbe quella di agevolare la sostituzione con il bonus fino a 50 euro che spetta alle famiglie che hanno un Isee inferiore a 20 mila euro.
Quando avverrà lo spegnimento? Dal primo settembre al 31 dicembre 2021 sarà interessata l’Area due, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, e l’Area tre, Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.
Dal primo gennaio 2022 al 31 marzo 2022 sarà il turno dell’Area uno: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
Dal primo aprile 2022 al 20 giugno 2022 infine sarà il turno dell’Area quattro: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.
A disposizione per il bonus Tv ci sono 151 milioni di euro. Fino allo scorso giugno secondo i dati del Mise sono stati spesi meno di cinque milioni a fronte di circa 127 mila contributi erogati. A settembre ne erano stati spesi 9,8 milioni con l’erogazione di 196.644 contributi.
di: Micaela FERRARO
FOTO: FRANCO SILVI/ANSA
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