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Privacy, gli italiani sono disposti a spendere di più per avere maggiore protezione

Secondo la ricerca di OpenText, il 43% degli italiani è poco informato su come le aziende trattano i loro dati ma il 59% sarebbe disposto a contattarle per saperlo

Gli italiani preoccupati della propria privacy. Secondo uno studio condotto da OpenText per indagare il rapporto degli utenti con le aziende in materia di privacy dei dati, il 56% degli italiani sarebbe disposto a spendere di più pur di affidarsi ad aziende che offrono una maggiore protezione dei dati personali. Molto più di inglesi (49%), tedeschi (41%), spagnoli (36%) e francesi (17%).

Nonostante la sempre maggiore rigidità degli standard imposti dalle normative in materia di data privacy, anche grazie all’introduzione nel 2018 nell’Unione Europea del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), i dati rivelano che la fiducia degli utenti è ancora bassa. Il 40% degli italiani ha espresso una preferenza per i sistemi di protezione che sfruttano le tecnologie di automazione, ritenute in grado di eliminare i possibili errori umani. Mentre il 26% diffida, infatti, della capacità da parte delle aziende di mantenere le informazioni private e al sicuro, mentre il 48% ritiene che solo alcune realtà possano essere considerate davvero affidabili. 

Il 43%, quasi un italiano su due, dichiara di non essere a conoscenza di quante aziende utilizzino, archivino o abbiano accesso ai suoi dati personali, tra cui indirizzi e-mail, numeri di telefono e coordinate bancarie. Anche se la maggior parte degli intervistati (69%) conferma di avere almeno una vaga conoscenza delle leggi sulla protezione della privacy, solo il 18% si sente ben informato al riguardo, contrariamente a quanto accade in Germania (44%), Spagna (32%) e Francia (32%). Gli utenti sono comunque ben disposti ad informarsi: oltre la metà (59%), infatti, afferma che potrebbe contattare un’azienda direttamente per capire come vengono trattati i dati personali o per verificare se questi vengano archiviati nel rispetto delle normative. Poco più di 1 su 10 (13%), tuttavia, lo ha già davvero fatto almeno una volta. 

Inoltre, sempre secondo la ricerca, il 79% degli italiani pensa di sapere come mantenere i propri dati privati e protetti su app, account di posta elettronica e social media. Al contrario, solo il 2% degli intervistati ritiene che mantenere i propri dati privati e protetti sia unicamente responsabilità dell’app o dell’azienda in questione. Il 20% pensa, inoltre, che le aziende stiano già completamente adempiendo ai propri obblighi legali di mantenere privati i dati dei clienti, rivelando maggiore fiducia di quella riscontrata in Spagna (17%), Germania (13%) e Francia (11%). Il 40% ritiene, invece, che siano necessari ancora alcuni anni perché le aziende riescano ad adeguare pienamente la propria condotta.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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