
Senza zone gialle e con la Sardegna in zona arancione, il settore della ristorazione è tra i più colpiti dalle recenti restrizioni
Sono 39,3 milioni (il 66%) gli italiani residenti nelle Regioni in zona rossa e quindi in lockdown. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti della nuova mappa dei colori, con il Molise uscito dalle regioni rosse e la Sardegna diventata arancione.
Una situazione che influenza pesantemente i comportamenti individuali e che incide sull’insieme delle attività economiche ed occupazionali. Le più colpite rimangono quelle del settore turistico e della ristorazione, limitate sia nelle Regioni rosse che arancioni. Senza Regioni bianche o gialle in tutta Italia, infatti, è di fatto vietato il servizio al tavolo e al bancone nei 360 mila bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi in tutta Italia. La perdita per il settore è stimata in circa 3,2 miliardi nelle prossime due settimane che finiscono con gli appuntamenti delle feste di Pasqua e Pasquetta durante i quali tutta l’Italia sarà rossa.
Le perdite stimate dalla zona rossa durante le festività pasquali sono ingenti: 400 milioni persi per il pranzo di Pasqua; 24 mila gli agriturismi duramente colpiti dalle restrizioni con l’arrivo della primavera con perdite per 1,2 miliardi di euro. Colpo che incide poi su tutta la filiera agroalimentare Made in Italy: è crisi per decine di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e casari che soffrono insieme ai ristoratori.
di: Alessia MALCAUS
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