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Canale di Suez, la nave container rimane incagliata. Ed il commercio va in tilt

Ci vorrà almeno una settimana per liberarla e la coda di navi da crociera in attesa, cariche di miliardi di dollari di petrolio e beni di consumo, è salita a quasi 240 da 186 di mercoledì scorso

Si allungano i tempi per liberare la nave container Ever Given, incagliata diagonalmente nel canale di Suez (leggi qui). Secondo quanto riportato da Bloomberg ci vorrà almeno una settimana per rimettere a galla il gigante da 200.000 tonnellate che sta bloccando il traffico merci da giorni.

Finora infatti il lavoro di rimorchiatori e scavatori non ha portato ad alcun risultato di liberare la rotta e la coda di navi da crociera in attesa, cariche di miliardi di dollari di petrolio e beni di consumo, è salita a quasi 240 da 186 di mercoledì scorso.

Il blocco del canale di Suez sta attualmente trattenendo circa due milioni barili al giorno di flussi di petrolio ed ostacola le portarinfuse che spediscono prodotti dal grano al minerale di ferro. I produttori globali si stanno già preparando per i ritardi sia della spedizione di prodotti finiti, sia di materiali cruciali per le loro linee di produzione.

Solo per fare qualche esempio Caterpillar, il più grande produttore di macchinari degli Stati Uniti, ha affermato che sta affrontando ritardi nelle spedizioni e che sta anche considerando il trasporto aereo di prodotti se necessario, mentre Mark Ma, proprietario di Seabay International Freight Forwarding, società che gestisce merci cinesi tra cui giocattoli, cuscini e materassi venduti su piattaforme come Amazon, ha detto che la sua azienda ha da 20 a 30 container sulle navi in attesa di attraversare il canale bloccato.

Il problema si aggrava ogni giorno che le navi container devono aspettare. Le navi che arrivano con diversi giorni di ritardo non possono essere svuotate e ricaricate in tempo per fare il viaggio di ritorno previsto. Questo porta i vettori a cancellare i viaggi, limitando ulteriormente la capacità e spingendo verso l’alto le tariffe di trasporto. La deviazione intorno al Capo di Buona Speranza in Sudafrica aggiungerebbe 6.000 miglia al viaggio e qualcosa come 300.000 dollari di carburante per una superpetroliera che trasporta il petrolio del Medio Oriente in Europa.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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