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Avvio positivo per Piazza Affari e le Borse europee

Focus sull’indice di fiducia della zona euro e sull’inflazione tedesca

Partono bene questa mattina le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione il Dax avanza dello 0,66%, mentre il Cac40 sale dello 0,62% e il Ftse 100 segna un modesto +0,06%.

Anche Piazza Affari si muove in rialzo con l’indice Ftse Mib che segna un progresso di circa mezzo punto percentuale in area 24.555 punti, sui massimi a oltre 13 mesi. Tra i titoli del paniere principale si mette in evidenza Telecom Italia, con un rialzo dell’1,6% sopra la soglia di 0,46 euro, proseguendo i guadagni di ieri. Il mercato accoglie con favore l’aggiudicazione dei diritti tv per la Serie A da parte di Dazn per le prossime tre stagioni. Tim è spettatore interessato in quanto ha recentemente stretto un’intesa con Dazn che permetterà alla maggiore tlc italiana di diventare l’operatore tlc e pay tv di riferimento che offre contenuti Dazn in Italia. La nuova partnership sarà attiva da luglio 2021. Acquisti anche su Cnh Industrial, che avanza dell’1,7%, e sulle banche con Unicredit e Banco Bpm che guidano il comparto con un progresso dlel’1,4%. Sul fondo del listino invece scivola Inwit con un -0,6%. Deboli anche le utility con Enel in calo dello 0,3% ed Hera in ribasso dello 0,2%.

Ieri il Dow Jones ha chiuso su nuovi record a 33.171, +0,3%, in rosso invece S&P e Nasdaq, giù rispettivamente dello 0,09% e dello 0,6% mentre non ha pesato più di tanto sui mercati il caso dell’hedge fund Usa Archegos (guarda qui).

Oggi i listini asiatici sono positivi e Nomura è ancora giù ma comunque con una perdita limitata all’1,5%. Tokyo guadagna lo 0,03%, Shanghai è in rialzo dello 0,39% e Hong Kong fa +0,97%. E  i future di Wall Street sono a due velocità: il Dow Jones avanza dello 0,09%, l’S&P fa +0,04% e il Nasdaq cede lo 0,18%. Gli operatori attendono il piano infrastrutturale Usa, che verrà annunciato domani dal Presidente Joe Biden.

Nel valutario l’euro/dollaro è a 1,176, -0,017%, il dollaro/yen è a 109,96, +0,16% e il cambio tra sterlina e dollaro è a 1,377, +0,07%. tra le commodities il petrolio è in calo marginale: il Wti cede lo 0,28% a 61,41 dollari al barile e il Brent fa -0,34% a 64,76 dollari al barile. L’oro perde lo 0,52% a 1.705 dollari l’oncia.

Nel macro ci sono diversi temi da seguire. Intanto in Germania i prezzi all’import di febbraio, poi i prezzi alla produzione di febbraio dell’Italia, l’indice di fiducia economica, delle imprese, dei servizi e dei consumatori di marzo finale della zona euro, l’inflazione di marzo preliminare della Germania. Nel pomeriggio dagli Usa arriveranno l’indice settimanale Redbook, l’indice Case-Shiller di gennaio, l’indice di fiducia dei consumatori di marzo.

di: Maria Lucia PANUCCI

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