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ENEA, la povertà energetica tra il 2016 e il 2018 è cresciuta dello 0,1%

Il fenomeno ha colpito circa 40 mila famiglie in più

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Enea per il Rapporto annuale dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica, Oipe, fra il 2016 e il 2018 questo fenomeno è aumentato fino a colpire 40 mila famiglie in più, lo 0,1% in più l’anno, che equivale all’8,8% a livello nazionale.

Le persone in povertà energetica sono coloro che hanno difficoltà ad acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, secondo la definizione data dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2020, oppure coloro che si trovano in una condizione per cui l’accesso ai servizi energetici implica «una distrazione di risorse superiore a quanto socialmente accettabile, in termini di spesa o di reddito».

Le Regioni maggiormente influenzate dal fenomeno sono quelle nel sud Italia: Campania, Calabria e Sicilia sopra a tutti. Un altro fattore di rischio è l’ampiezza del nucleo famigliare, oppure l’età, perché i maggiori tassi di povertà energetica si riscontrano tra le famiglie in cui il componente di riferimento è molto giovane. Sfavorite le donne.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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