
Sono i dati del barometro Crif: le richieste trainate dal boom di marzo
Secondo le rilevazioni del barometro Crif mutui e surroghe, c’è stata un’inversione di tendenza per le richieste che sono tornate ai livelli pre-covid, trainate dal boom di marzo. Complessivamente, nel primo trimestre del 2021 si è registrato un aumento del 9,6%, con il +55,8% di marzo. Inoltre sale l’incremento dell’importo medio richiesto, che va a +2,6% attestandosi a 136.656 euro, il valore più alto dal 2013: per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nei primi mesi del 2021 le richieste per importi tra 100 mila e 150 mila sono state la soluzione preferita dagli italiani in cerca di casa, un’opzione prediletta da circa il 30% del totale. Al secondo posto la classe tra 150 mila e 300 mila euro.
Un altro dato che cambia è quello dell’età dei richiedenti: l’ultimo aggiornamento ha evidenziato che nel primo trimestre del 2021 è stata la fascia compresa tra 35 e 44 anni a sostenere maggiormente la domanda, una quota pari al 33,5% del totale. Seguono con il 26,8% i giovani tra i 25 e i 34 anni.
«Malgrado la situazione di incertezza che ancora regna a causa dell’andamento dei contagi, nel mese di marzo gli italiani sono tornati prepotentemente a rivolgersi agli istituti di credito per finanziare l’investimento sulla casa e questo ha trascinato la performance complessiva dell’intero trimestre dopo una prolungata fase di debolezza – ha commentato Simone Capecchi, executive director di Crif – per poter trarre una indicazione più precisa dell’andamento del mercato sarà però opportuno aspettare ancora qualche mese».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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