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Air France: budget, destinazioni e flotta di una delle compagnie più grandi del mondo

Per il 2021 la compagnia francese attende una decisa ripartenza grazie a minori restrizioni, ripresa della domanda, aiuti statali per quattro miliardi e linee di credito di oltre 8 miliardi

Air France chiude il 2020 in rosso ma si prepara alla ripresa. La compagnia aerea francese, proprietà del gruppo Air France-Klm, è stata fondata il 7 ottobre 1933 ed è oggi la principale del Paese. Il suo scalo più importante è l’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle, mentre Parigi Orly è il secondo hub della compagnia, utilizzato principalmente per i voli verso i territori d’oltremare e per i voli regionali.

Nel 2020 Air France ha registrato un bilancio in rosso per 7,1 miliardi di euro come conseguenza della perdita del 67% dei passeggeri rispetto al 2019. Il fatturato ha subito un calo del 59% rispetto al 2019, attestandosi a 11,1 miliardi di euro. Le attività aeree, in generale, sono state duramente colpite dalle restrizioni messe in campo in tutto il mondo per arginare la pandemia. Air France si è vista costretta a cancellare, nei primi del 2020, il 90% dei voli.

Il 2021 non si è aperto con una luce migliore: nel primo trimestre, infatti, i​l Gruppo ha continuato a essere influenzato negativamente dalla crisi Covid. A pesare, in particolare, l’impennata di una terza ondata di pandemia in diversi paesi europei e il proseguimento delle restrizioni ai viaggi aerei adottate da un numero significativo di Paesi. Le stime per l’anno in corso preannunciano una perdita operativa di 1,3 miliardi di euro nel solo primo trimestre.

Secondo l’amministratore delegato, Benjamin Smith, l’aiuto di Parigi darà una maggiore stabilità per andare avanti quando inizierà la ripresa. La Commissione europea ha infatti approvato il piano dello Stato francese per concedere fino a quattro miliardi di euro di aiuti ad Air France, per ricapitalizzare la compagnia. In cambio l’aviolinea dovrà cedere 18 slot al giorno all’aeroporto di Parigi Orly a un vettore rivale.

Il Gruppo ha dichiarato di avere a disposizione una forte liquidità e linee di credito di 8,8 miliardi di euro al 28 febbraio 2021. Ipotizzando gli effetti positivi delle campagne di vaccinazione, si aspetta, inoltre, restrizioni meno stringenti sui viaggi dei passeggeri e una conseguente significativa ripresa della domanda nell’arco dell’anno. 

«La capacità del Gruppo, ossia il numero totale dei posti offerti a livello globale, sarà del 40-45% per i primi mesi dell’anno e, in base all’evoluzione della situazione, aumenterà gradualmente per arrivare al 60% nel mese di giugno e al 70% nei mesi estivi di luglio e agosto» – ha affermato Gianluca Andolfi, portavoce della compagnia aerea.

A settembre, inoltre, prenderà il volo anche il nuovo Airbus A220 di Air France che sarà impiegato anche sulle rotte dall’Italia per Parigi. 

La compagnia, in passato di proprietà completamente pubblica, oggi è parzialmente privatizzata. Con l’integrazione con Klm, infatti, la partecipazione dello Stato francese nell’azionariato di Air France avviene attraverso la capogruppo Air France-Kl​m, dove lo Stato francese detiene (al 2014) il 15,9% delle quote.

L’attuale livrea di Air France, in uso dagli anni ’70, comprende una fusoliera bianca con il titolo e il design blu della compagnia, mentre la coda è bianca con una serie di linee rosse e blu parallele attraverso la coda ad angolo e una piccola bandiera europea in alto. Il business della compagnia si divide in trasporto passeggeri, trasporto cargo, assistenza e manutenzione aeromobili.

All’11 febbraio 2021, la flotta di Air France era composta da 269 aeromobili, con voli operati dalla compagnia e dalle sue controllate. Tra questi si contano 98 aeromobili destinati alla flotta di lungo raggio; 114 aeromobili destinati alla flotta di medio raggio; 55 aeromobili destinati alla flotta regionale; 2 aeromobili destinati alla flotta cargo. Dei 269 aeromobili, 55 sono operati dalla controllata regionale Air France Hop. La compagnia possiede due terzi degli aeromobili della sua flotta e ne affitta l’ultimo terzo. Nel dettaglio, si tratta di 44 velivoli Airbus A320-200, in grado di trasportare un massimo di 178 passeggeri; 43 sono Boeing 777-300ER (fino a 468 passeggeri trasportati, si tratta dei velivoli più grandi); 32 sono Airbus A319-100 (fino a 143 passeggeri) che saranno sostituiti dagli Airbus A220-300. Poi ci sono 24 Boeing 777-200ER, 18 Airbus A318-100 (saranno sostituiti dagli Airbus A220-300), 15 Airbus A321-200, 15 Airbus A330-200, 6 Airbus A350-900 (che andranno a sostituire Boeing 777-200ER più vecchi) e 5 Airbus A321-100. A settembre 2021 saranno consegnati 60 Airbus A220-300 che sostituiranno gli Airbus A318 e gli A319.

La compagnia sceglie aerei tecnicamente simili in modo tale che l’equipaggio e il personale di manutenzione possa lavorare su tutti gli aeromobili e per ridurre i costi di manutenzione e i costi di formazione dell’equipaggio.

Tenendo conto dei dati aggiornati a marzo 2020, Air France vola verso 36 destinazioni nazionali e 175 internazionali in 93 Paesi in tutti i continenti. Insieme a Turkish Airlines, è una delle compagnie che serve il maggior numero di destinazioni al mondo e che possiede una delle più grandi flotte di Boeing 777.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: EPA/YOAN VALAT

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