
Sono state sottoscritte le linee guida per la realizzazione dei piani
Il 6 aprile scorso il Governo e le parti sociali hanno sottoscritto il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali in modo da attivare i punti straordinari di vaccinazione contro il covid nei luoghi di lavoro, unitamente al Protocollo di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione dell’epidemia negli ambienti di lavoro (leggi qui).
Partono, così, le vaccinazioni nelle aziende di tutta Italia. L’Inail ha stabilito delle regole che partono dall’adesione del datore di lavoro alla predisposizione dei punti vaccinazione. Nel caso di adesione, il datore di lavoro dovrà occuparsi dei costi per la realizzazione e gestione dei piani aziendali, inclusa la somministrazione, anche se è prevista la collaborazione con un medico competente. Invece sarà dovere dei Servizi sanitari regionali pagheranno vaccini e dispositivi connessi, oltre alla formazione del personale e agli strumenti per registrare le vaccinazioni che sono state effettuate.
Per quanto riguarda l’impegno del lavoratore, il tempo usato per la vaccinazione sarà cosiderato orario di lavoro, ed eventuali effetti collaterali nei giorni successivi varranno come malattia.
Inoltre con il nuovo protocollo è prevista l’organizzazione di attività di formazione in presenza, stage e tirocini, ferma restando la possibilità di formazione a distanza e smart working. È previsto il graduale ripristino delle visite mediche e al medico competente è affidata la valutazione dell’opportunità di procedere.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO
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