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Gli italiani under 30 più influenti in Europa: la classifica di Forbes

Da Paola Egonu a Giada Zhang, le giovanissime eccellenze italiane

Ecco chi sono gli italiani sotto i 30 anni più influenti in Europa, secondo la sesta edizione della lista di Forbes. La classifica conta 300 giovani europei con un’età media di 27 anni, suddivisi nelle categorie arte & cultura, intrattenimento, finanza, manufacturing & industry, media & marketing, retail & e-commerce, scienza e salute, social impact, sport & giochi e tecnologia.

Al primo posto, tra gli italiani, si trova Paola Egonu di 22 anni. La pallavolista tre anni fa aveva portato la nazionale italiana a due punti dal titolo mondiale. Nelle ultime due stagioni la sua Conegliano ha vinto 60 partite consecutive. Il 1 maggio proverà a conquistare, a Verona, la seconda Champions League in carriera, poche settimane prima di volare a Tokyo in caccia di una medaglia olimpica. 

Come volto copertina per la categoria retail & e-commerce si trova quello di Giada Zhang, co-fondatrice di Mulan Group. Zhang ha 25 anni, è figlia di genitori cinesi ed è nata e cresciuta a Cremona. Le sue origini, per cui è stata presa in giro da bambina, come ha raccontato in alcune interviste, hanno ispirato la fondazione di Mulan Group, che rifornisce di cibo asiatico circa 6 mila negozi. Durante la pandemia, l’azienda ha creato anche un e-commerce rivolto ai consumatori.

Sempre nella categoria del retail & e-commerce si trova anche Massimiliano Gritti, 27 anni. Qualche anno fa, Gritti viaggiò in auto tra Londra e la Siberia assieme all’amico, oggi socio, Elliott Aeschlimann Perales. Quando i due si resero conto di non avere lo spazio per trasportare i souvenir del viaggio, nacque l’idea alla base di Bombinate: una piattaforma che vende mobili, oggetti per la casa, vestiti e accessori di alta qualità realizzati da 300 artigiani di tutta Europa. Le vendite sono triplicate nel 2020.

Per la categoria manufacturing & industry sono invece presenti Alberto Giacobazzi che, insieme a Ilenia Gebennini, nel 2017 ha fondato Ag Cosmetics. L’anno successivo i due hanno dato vita a Darling, un marchio di cosmetici nato dall’idea che un prodotto suncare possa essere un oggetto di design, simbolo di moda e tendenza. I prodotti Darling sono venduti in 19 paesi europei, asiatici e nordamericani.

Andrea Castiglione, 29 anni, invece, è co-fondatore di Efforce, la blockchain dedicata all’efficienza energetica. Efforce aiuta le imprese a trovare investitori per sostenere iniziative di sostenibilità. I finanziatori vengono ricompensati con una parte del denaro risparmiato tramite i progetti.

Hady Milani, 28 anni, è un ingegnere aerospaziale che dirige lo Space entrepreneurship program all’Istituto europeo per l’innovazione e la sostenibilità. Milani ha partecipato a progetti della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea, che nel 2017 l’ha eletto migliore giovane ricercatore del continente. Hady, inoltre, è stato selezionato come astronauta suborbitale ed è un artista: un programma dell’Esa prevede di mandare una delle sue opere sulla luna entro il 2025.

Ancora al tema dello spazio, nella categoria scienza & salute, è legata la selezione di Antonietta Conte, 28enne dottoranda del Politecnico di Torino e ricercatrice del Jet propulsion laboratory della Nasa. Vanta un’esperienza all’Esa e oggi studia le reazioni chimiche necessarie al funzionamento dei razzi e la loro interazione con i veicoli spaziali.

Cosimo Maria Palopoli, 26 anni, è invece il co-fondatore e amministratore delegato di Iuv. Palopoli. Palopoli è un tecnologo alimentare che si è dedicato al problema dell’inquinamento da plastiche. Nata nel 2019, l’azienda sviluppa, produce e commercia packaging sostenibili, biodegradabili. Opera nel settore alimentare, ma anche nella logistica, nella cura della casa, nei farmaci e nei cosmetici.

Con una vocazione simile, per la categoria del social impact, si trova il 28enne Fabio Mancini. Mancini ha fondato Re-Company, l’azienda che produce ReBo: una bottiglia che, grazie a una tecnologia incorporata nel tappo, tiene traccia dell’acqua bevuta da ciascun utente. In base alla quantità, tramite un’app su smartphone, vengono rilasciati crediti per finanziare la raccolta dei rifiuti di plastica.

Lucio Di Ciaccio, 29 anni, si è laureato in ingegneria aerospaziale alla Sapienza di Roma, ha studiato metodi computazionali avanzati all’Imperial College di Londra e ha ottenuto un master in ingegneria aeronautica e astronautica al Mit. Nel 2015 è entrato in Carlyle Group, per poi passare in SoftBank nel 2017. Oggi è direttore del Vision Fund della holding giapponese.

Nella stessa categoria si trova anche Matteo Bergamini, 28 anni, di famiglia italiana, ma residente a Londra. Bergamini ha fondato Shout Out Uk: un’impresa sociale apartitica che si prefigge di porre rimedio alla mancanza di educazione politica nelle scuole. Durante la pandemia, ha sviluppato anche programmi per mettere al riparo dalla disinformazione.

A rappresentare l’Italia nella categoria art & culture è, infine, la 27enne Giulia Colletti, da due anni curatrice al museo d’arte contemporanea del castello di Rivoli. Alcune settimane fa è stata selezionata per il curatorial board della 19esima edizione della Biennale dei giovani artisti europei e mediterranei, prevista a San Marino. In passato ha lavorato per istituzioni come la Biennale di Venezia e il Google cultural institute.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/KIYOSHI OTA

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