
Confagricoltura: “Danni localizzati ma importanti ripercussioni economiche sulle imprese colpite”.
L’ondata di gelo ha provocato danni per 18 milioni di euro ai vigneti del Piemonte. Secondo i tecnici di Confagricoltura, le temperature sottozero che hanno coinvolto il Paese nei giorni scorsi (leggi qui) hanno avuto effetti devastanti nella pianura del Po, in particolare nelle aree del Saluzzese e del Saviglianese, in provincia di Cuneo.
«I danni sono fortunatamente localizzati» – spiega Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – «ma tali da creare rilevanti ripercussioni economiche sulle imprese colpite». La superficie danneggiata è di circa 5.000 ettari, su un totale di circa 43.714 ettari che è la superficie complessiva del vigneto piemontese, con percentuali di danno che vanno dal 20% fino a oltre il 40%.
«In provincia di Cuneo la situazione è un po’ meno grave» – dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo. – «Si segnalano alcuni danni nel Roero e nelle zone un po’ più anticipate del Barolo e Barbaresco dove le viti avevano iniziato a vegetare con i primi germogli. Si iniziano a vedere i primi danni che saranno meglio quantificabili nei prossimi giorni. Stimiamo un danno del 15-20 % delle gemme colpite su una superficie di circa 3.000 ettari».
Poco colpite, invece, le zone del Moscato, il Doglianese e il Monregalese.
«La superficie interessata dalle gelate è di 4.000 ettari, con un danno medio del 35%, danni importanti nella zona del Nizza e nelle valli del Belbo e del Tiglione» – spiega il direttore di Asti Agricoltura Mariagrazia Baravalle, in merito ai danni nell’Astigiano. In provincia di Torino colpiti vigneti nel Pinerolese e in alcune aree del Canavese, con una stima del danno medio del 30% su una superficie di circa 200 ettari. Interessati anche alcuni alcuni vigneti di nebbiolo, in particolare nella zona di Gattinara, in provincia di Vercelli, e nel Novarese.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
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