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Visione artificiale in campo industriale: ecco come Vea contribuisce alla qualità

L’azienda, vera e propria start-up ante litteram, propone prodotti e servizi di visione artificiale e automazione per il controllo della linea di produzione

A controllare che ogni prodotto o componente venga ben realizzato e montato c’è Vea. Ce ne parla il Responsabile Ricerca&Sviluppo dott. Fabio Rosi.

Vea nasce nel 1992 come Visione E Automazione dalla passione di due giovani nel campo dell’elettronica e dell’informatica. Il primo obiettivo dell’azienda è la produzione di sistemi di visione artificiali e sistemi di automazione, in particolare per la visione e il controllo di robot. Dalla fondazione ad oggi, Vea è passata dal fare sistemi computerizzati al produrre macchinari sempre più complessi per il controllo automatico dei prodotti.

Tra la gamma dei servizi offerti da Vea ci sono innanzitutto i CheckBox, macchinari specifici che prendono gli oggetti in linea di produzione e li controllano per assicurarsi che siano fatti correttamente, montati nel giusto modo e, in generale, conformi a ciò che vuole il cliente.

Uno dei mercati in cui Vea opera di più è quello dell’automotive. Per fare qualche esempio, i motori della Tesla vengono controllati dalle CheckBox così come diversi componenti dei dispositivi di sicurezza, come i freni. Vea è presente anche al Cern di Ginevra: una parte dei sensori che rivelano le particelle nel rilevatore ALICE per LHC sono stati verificati proprio dall’azienda lombarda. I sistemi di visione che compongono le CheckBox vengono venduti anche singolarmente.

Nello scegliere i servizi e i prodotti di Vea i clienti traggono diversi vantaggi: innanzitutto la garanzia di qualità, seguita dalla possibilità di evitare problematiche future che richiedono riparazioni, con significativi effetti economici e ambientali. Il controllo continuo, inoltre, fa sì che chi si affida a Vea possa a sua volta offrire un prodotto di qualità, guadagnandone in reputazione e nomea. In questo modo il controllo manuale, alienante e tecnicamente non affidabile, viene sostituito dai sistemi di automazione, con una resa maggiore.

Vea è ancora una delle pochissime azienda a proporre un prodotto di questo tipo. Il suo mercato di riferimento, inizialmente nazionale, è in piena espansione: al momento un terzo della produzione viene venduto all’estero. In futuro l’azienda prevede di crescere del 20/30% l’anno.

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