
Lo stop alle Olimpiadi di Tokyo resta un’opzione. In Italia Figliuolo assicura: “dal 10-15 maggio possiamo partire con le vaccinazioni in azienda”
La Grecia fa un passo avanti verso la riapertura del turismo abolendo l’obbligo di quarantena per i visitatori in arrivo da oltre 30 Paesi, a patto che siano vaccinati contro il Coronavirus o siano risultati negativi al tampone anti-Covid. Lo ha annunciato un funzionario del ministero del Turismo. Da lunedì prossimo quindi, questi cittadini, provenienti dall’Ue e da altri cinque Paesi incluso il Regno Unito, non saranno più soggetti all’isolamento.
In Germania invece la situazione si fa sempre più difficile. «I numeri sono troppo alti, e salgono ancora. In terapia intensiva aumentano quotidianamente – ha detto il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn. – Non si può aspettare fino alla settimana prossima quando si approverà la legge sul freno di emergenza. Il tempo stringe e non possiamo aspettare. Servono nuove misure restrittive». Gli fa eco il presidente del Robert Koch Institut che ha affermato che “bisogna ridurre ulteriormente i contatti subito” .
In Giappone un alto funzionario del Governo ha affermato che l’annullamento delle Olimpiadi di quest’anno a Tokyo rimane un’opzione sul tavolo, se la curva dei contagi dovesse continuare ad aggravarsi. Il Paese sta infatti attraversando una quarta ondata di infezioni a meno di 100 giorni dall’inizio dei Giochi. «Se ci sembrerà impossibile realizzarle, allora dovremo fermarci, decisamente», ha detto Toshihiro Nikai.
Buone notizie arrivano invece dal fronte lavorativo italiano. «Dal 10-15 maggio possiamo partire con le vaccinazioni in azienda». Lo comunica il commissario Figliuolo secondo cui rimane da decidere se bisognerà vaccinare in contemporanea la fascia 30-59 anni.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: EPA/CLEMENS BILAN / POOL
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