
L’appello all’Ue vede protagonisti tra gli altri anche Coca-Cola, Ikea, Sky, Uber, Volvo e le italiane Enel X e Novamont
Stop alla vendita dei nuovi veicoli diesel, benzina e ibridi entro il 2035. Per quella data soltanto mezzi elettrici. A chiederlo sono i colossi europei dell’industria, dell’energia e dei servizi che sottoscrivono un appello rivolto alla Commissione Europea, al Parlamento europeo e ai Governi dei Paesi membri Ue in vista del pacchetto legislativo Fit for 55 che ha lo scopo di mettere l’UE sulla buona strada per ridurre le emissioni complessive di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere zero emissioni nette entro il 2050.
Tra i firmatari della richiesta, in totale 27 grandi aziende, spiccano Coca-Cola, Ikea, Sky, Uber, Volvo, e le italiane Enel X e Novamont, insieme con 6 associazioni di automotive, energia, sanità, finanza. Nell’appello si fa presente che, fissando “un obiettivo di CO2 per i costruttori di veicoli a 0 grammi per chilometro si potrebbe inaugurare una nuova era di mobilità a zero emissioni“. I firmatari ricordano infatti come autovetture e veicoli commerciali leggeri siano responsabili non solo del 15% di tutte le emissioni di anidride carbonica in Europa, ma rappresentino anche la maggiore fonte (26%) di emissioni tossiche di ossido di azoto, che provocano malattie croniche e la morte prematura di 54 mila europei ogni anno. A questi effetti vanno aggiunto i costi diretti di circa 200 miliardi di euro spesi ogni anno in Europa per l’importazione di petrolio. I veicoli elettrici offrono ora l’opportunità di sostituire i motori a combustione interna e inaugurare una nuova era di mobilità a zero emissioni. Ad oggi ricoprono una quota di poco oltre il 10% dei veicoli venduti in Europa nel 2020. Decretare lo stop alla vendita degli altri tipi di auto fornirebbe un chiaro segnale alle case automobilistiche, ai fornitori di infrastrutture di ricarica, al settore energetico e alle istituzioni finanziarie per fare gli investimenti necessari alla transizione.
«Pianificando di diventare un’azienda di auto completamente elettriche entro il 2030, Volvo Cars intende segnare il passo nella transizione verso la mobilità a zero emissioni all’interno del proprio settore. Ma per accelerare questa transizione sono necessari anche una chiara direzione e un sostegno da parte del Governo – sottolinea Anders Kärrberg, responsabile della sostenibilità globale di Volvo Cars. – L’azienda è quindi lieta di unirsi a questo appello affinché la Commissione europea proponga una data di fine delle nuove vendite di veicoli con motore a combustione interna nell’UE entro il 2035. Sono inoltre cruciali ulteriori misure per aumentare la domanda dei consumatori europei per i veicoli elettrificati e il rapido sviluppo di un’infrastruttura di ricarica completa».
Anabel Diaz, direttore generale regionale per Europa, Medio Oriente e Africa di Uber aggiunge: «gli obiettivi ambiziosi dell’UE sono fondamentali per accelerare l’adozione dei veicoli elettrici. Applicare entro il 2035 degli obblighi a tutti i nuovi veicoli venduti in Europa accelererà la disponibilità di auto elettriche nuove e di seconda mano a prezzi accessibili. In questo modo si abbatterebbe uno degli ostacoli principali al passaggio verso veicoli elettrici per i conducenti ad alto chilometraggio, come quelli sulla piattaforma Uber, con un impatto enorme sul clima. L’obiettivo di eliminazione graduale dall’UE e la cooperazione dell’intero ecosistema EV consentirà una transizione più rapida verso una mobilità più sostenibile che Uber ha sostenuto attraverso i propri obiettivi di avere un parco auto al 50% elettrico entro il 2025 in sette città e al 100% entro il 2030 in tutta Europa».
di: Maria Lucia PANUCCI
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