
“Il sostegno all’euro ha funzionato. La valuta digitale? Non è lontana ma ci vuole tempo”
«E’ ancora troppo presto per sbilanciarsi ad affermare che il peggio sia alle spalle ma in Europa probabilmente il picco della terza ondata di Covid è passato anche se restano rischi al ribasso. Ma la grande differenza rispetto a giugno scorso, è che ci sta chiaramente la luce alla fine del tunnel, con le vaccinazioni che ora stanno accelerando». A parlare così, con ottimismo, è stata la presidente della Bce, Christine Lagarde, partecipando ad un intervento online con l’Aspen Institute, l’organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950.
Lagarde ha anche citato Mario Draghi all’interno di un curioso siparietto che, sempre nel corso dell’intervento online, l’ha vista interpellata a proposito della traiettoria del tasso di cambio, chiaramente influenzata dalle ingenti politiche monetarie dell’Eurotower. «Non ho ripetuto le parole di Mario sul “whatever it takes” ma lo scorso marzo ho detto che il nostro sostegno all’euro non ha limiti. Penso sia stato un messaggio recepito molto bene e che abbia prodotto l’impatto che doveva produrre».
Quanto all’euro digitale la presidente ha specificato che non è troppo lontano. «Stiamo valutando attentamente e esplorando tutte le opzioni, abbiamo consultato gli europei, decideremo in estate se andare avanti e sperimentare per tre anni prima di dare luce verde – ha detto. Una valuta digitale è quello a cui aspira la gente e comunque non eliminerà il contante».
Ci vorrà ancora del tempo. Quello per procedere verso l’euro digitale è un processo altamente tecnico e complicato. Basti pensare che i cinesi hanno iniziato a sperimentare nel 2015 e non sono ancora pronti a lanciare la loro valuta digitale.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: EPA/SHAWN THEW
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