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Decreto proroghe, arriva l’ok dal Cdm. Manca la norma sulle concessioni balneari

Ecco tutte le misure

Via libera al decreto Proroghe. Il Cdm ha approvato il testo che prevede nuove scadenze e cambio di regole per lo smart working nella Pubblica amministrazione, più tempo al Governo per esercitare il cosiddetto golden power in alcuni settori, e documenti di identità scaduti durante la pandemia validi fino a settembre. Tra le misure c’è anche la proroga fino alla fine del 2021 per sostenere l’esame per la patente.

Ma manca l’intervento sulle concessioni balneari e sulle licenze degli ambulanti. L’argomento era stato tra quelli oggetto di discussione nei giorni scorsi sull’Ue e si parlava di una proroga fino al 2023 ma nel testo non c’è alcun riferimento a questo.

Manca anche l’obbligo di far lavorare da casa un dipendente pubblico su due: lo smart working si potrà proseguire in deroga fino alla definizione delle nuove regole con il contratto nazionale e comunque non oltre la fine dell’anno, ma non ci sarà il vincolo del 50%. Salta anche il limite del 60% indicato nei Pola, i piani organizzativi per il lavoro agile, mentre scende dal 30% al 15% la soglia minima in caso di mancata adozione dei Piani organizzativi.

I provvedimenti di interesse dei Comuni sono tre: l’ulteriore rinvio di un mese per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo che quindi slittano al 31 maggio; la proroga della validità delle carte d’identità al 30 settembre; la proroga di un anno (la scadenza è quindi fissata al 31 dicembre 2022) per l’attuazione dei piani per le città. «La proroga della scadenza per l’approvazione dei bilanci consentirà ai sindaci di affrontare le difficoltà che la pandemia ha generato sia sull’attività amministrativa e contabile sia su quella organizzativa degli enti che guidano. Per questo ringraziamo la ministra dell’Interno di aver ascoltato le richieste che in modo pressante l’Anci ha avanzato nell’interlocuzione quasi quotidiana con il governo», ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

Sono prorogate dal 30 aprile al 31 luglio anche le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 in ambito penitenziario. La proroga si applica alla possibilità, per la durata dello stato di emergenza da Covid, di ottenere licenze premio straordinarie per i detenuti in regime di semilibertà e dà la possibilità di chiedere la detenzione domiciliare ove la pena non sia superiore a 18 mesi, anche se costituisce parte residua di una pena di durata maggiore.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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