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Facebook, confermato il bando di Trump dal social. Ma (al momento) solo per altri 6 mesi

La commissione di esperti incaricata di prendere la decisione finale ha rinviato alla piattaforma stessa il compito di rivedere tutto il procedimento dato che il bando non è stata adottata con i dovuti avvertimenti preventivi

Donald Trump non potrà tornare su Facebook, almeno per i prossimi 6 mesi. Il blocco, atteso per oggi, è stato confermato anche se non in via definitiva dopo il bando che era stato emesso alla fine del gennaio scorso per l’assalto al Congresso sferrato dai suoi sostenitori in seguito ad una lunga serie di dichiarazioni incendiarie che Trump aveva affidato ai social, sostenendo che le elezioni del 4 novembre 2020 erano state truccate e la vittoria di Joe Biden era illegittima. 

Il divieto di postare è stato prorogato senza dare un verdetto finale in quanto la commissione di esperti incaricata ha deciso di rinviare alla piattaforma stessa il compito di rivedere tutto il procedimento. Nella sua decisione l’Oversight Board ha infatti specificato che nel sospendere il profilo di Trump “indefinitamenteFacebook non ha seguito una procedura adeguata, in quanto le regole del social network non prevedono che possa tenere un utente fuori dalla piattaforma per un periodo indefinito, senza specificare criteri sul quando o se l’account venga ripristinato. Per questo motivo l’Oversight Board ha chiesto a Facebook di rivedere le sue regole entro 6 mesi, e di conseguenza anche la sanzione nei confronti di Trump. La nuova sanzione potrà essere tanto una sospensione temporanea quanto l’eliminazione del profilo, ma in ogni caso dovrà essere giustificata sulla base di regole chiare.

La sorte di Trump su Facebook ha diviso l’opinione pubblica americana, come ha dimostrato un sondaggio di Pew Research: il 50% pensava che dovesse ritornare sul social, contro il 49% che ne sosteneva il bando. Una spaccatura che ricalca le divisioni politiche nel Paese: sulla prima posizione si sono trovati l’88% degli elettori repubblicani, sulla seconda l’81% dei democratici.

Tutto rimandato quindi, e forse alla luce di questo “congelamento” della decisione, Trump ha fatto bene ad attrezzarsi per conto suo lanciando la sua piattaforma (leggi qui). D’altronde l’ex presidente Usa ha sempre parlato tramite i social ed il suo silenzio non sarebbe comunque durato a lungo.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/AL DRAGO / POOL

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