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Radicalbit: le soluzioni Deep Tech per l’analisi dei dati in streaming

La Start-up fa parte di Fortitude Group, una realtà che racchiude tutte le sfide dell’evoluzione digitale di oggi

La tecnologia digitale e l’Intelligenza Artificiale sono sempre più un’opportunità per il mercato e l’economia italiani, soprattutto con Radicalbit. Ci spiega perché Leo Pillon.

Alle spalle ha una laurea in economia ma passione e curiosità hanno spinto Leo Pillon a fare molto altro. Dopo aver lavorato in aziende votate all’innovazione e alla tecnologia, nel 2009 fonda Databiz – oggi Fortitude Group – mentre nel 2016 nasce Radicalbit. Questa realtà si occupa di dati di Advanced Analytics su dati streaming. In parole parole, analizza un flusso infinito e molto grande di dati in tempo reali ma lo fa con una particolarità: ai dati in streaming associa l’Intelligenza Artificiale.

In particolare Radicalbit crea delle piattaforme in grado di rendere semplice e possibile la valorizzazione dei dati. Tutto questo accade attraverso tecnologie che consentono di rendere veloce, autonoma e immediata la creazione di analisi ed elaborazione di questi dati, ai quali viene applicata l’intelligenza artificiale. Il lavoro di sviluppo di queste piattaforme ha avuto inizio parecchio tempo fa quando si è realizzato come questi dati in streaming rappresentassero un valore aggiunto e come potessero essere di supporto ai processi decisionali dei clienti. Da quella consapevolezza è stato studiato e messo in piede un team di eccellenze per dare vita alle piattaforme oggi sul mercato.

Attualmente Radicalbit è impegnata nello sviluppo di una nuova piattaforma, che potremmo definire rivoluzionaria, di Continuous Intelligence: le tecnologie più avanzate vengono fatte lavorare insieme a quello che rimarrà sempre il fattore più importante e fondamentale di tutti, l’uomo. Questa piattaforma non fa altro che raccogliere tutti i dati provenienti da qualsiasi apparato tecnologico presente in azienda e accoppiarlo ai feedback, ovvero le interazioni dell’organizzazione stessa. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma che si adatti e si evolva rispetto al mercato e all’organizzazione a cui viene applicata per fornire ai manager informazioni e indicazioni su dove il mercato sta andando o potrebbe andare.

Il punto focale di Radicalbit è vedere la tecnologia non come un nemico ma come un’opportunità per trovare nuove professionalità all’interno di mercati già esistenti o, al contrario, riqualificare profili già presenti. Un esempio ne è la piattaforma di Advanced Stream Commerce GoLive. La piattaforma unisce il Live Stream Shopping alla gestione dei dati: prodotti e servizi vengono presentati in diretta per la vendita da influencer, streamer o semplici addetti alla vendita aggiungendo, però, al semplice e-commerce la possibilità di interazione tra presentatore e utente.

La tecnologia, a differenza di quanto si può pensare, rappresenta una vera e propria opportunità per l’economia italiana senza per dover agire da fagocitatore a livello occupazionale: il digitale può raccogliere e organizzare dati, ma l’interpretazione dei risultati, come capacità e sensibilità al dettaglio, rimarrà sempre appannaggio dell’uomo. Pensare, dunque, alla riqualificazione di una serie di professionalità può presentare vantaggi importanti.

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