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HBJ Group, i preparatori atletici delle performance aziendali

L’azienda di Como ha fatto del pensiero etico e sostenibile il suo principale punto di forza nel supporto ai clienti per la riorganizzazione dei processi aziendali

HBJ Group fornisce un sostegno concreto per le aziende clienti e la loro organizzazione, nel pieno rispetto della sostenibilità e verso l’innovazione continua. Ce ne parlano il fondatore e Amministratore unico Alberto Baj e la Responsabile qualità Camilla Baj.

HBJ Group nasce con la prima società nel 1997 con l’obiettivo di offrire un servizio di consulenza alle aziende nell’ambito dei Sistemi di Gestione della Qualità e Controllo Qualità, ma, con il tempo, i servizi si sono sempre più allargati nel contesto della modernità. Nel 2008 sono entrate nel gruppo Scouting Quality e Cophis mentre nel 2009 si è unita Gate Energy per le tematiche dell’energia e della sostenibilità ambientale. Nel 2017 HBJ ha aperto un laboratorio di prova con lo scopo di creare servizi sempre più concreti, seguito nel 2019 da un secondo laboratorio.

Proprio nell’ambito dei laboratori, il gruppo si è ricollegato al lavoro e al metodo scientifico di Alessandro Volta, anch’egli comasco, che ha inventato la pila esattamente 220 anni prima il conferimento del premio Nobel per la chimica agli inventori della batteria agli ioni di litio.

HBJ Group si definisce una “società di preparatori atletici” per i clienti: ogni qualvolta un’azienda vuole intraprendere un percorso a breve o medio-lungo termine per ridefinire e riorganizzare i processi aziendali, la società cerca il modo migliore per rispondere alla sua esigenza e per gestire la sua crescita professionale e organizzativa. Per farlo indaga in prima istanza la natura dell’azienda, cosa fa e come è possibile ottimizzare le sue competenze e la sua storia.

HBJ Group conta uno storico di circa 400 clienti di cui 150 tutt’oggi attivi, operanti in moltissimi settori industriali e del terziario, in tutti quelli a cui i sistemi di gestione possono essere adattati e applicati.

Il motto del gruppo è quello di fornire soluzioni, non oggetti, che abbiano tre caratteristiche: siano leggere, sostenibili e smart. Quest’ultimo termine, in particolare, si riferisce a qualcosa di specifico e misurabile, legato alla capacità di gestire il tempo; tutto ciò sempre rispettando uno dei punti di partenza di HBJ, il pensiero sostenibile ed etico, applicato a tutte le attività.

HBJ Group ha affrontato e affronta due crisi: una, quella che tutti conosciamo, causata dalla pandemia e fronteggiata dalla società implementando ben tre settimane prima degli altri lo smart working per i 12 professionisti collaboratori; la seconda, quella tutta italiana, di mancanza di lucidità nel guardare al futuro a cui HBJ risponde cercando di essere un coach per i clienti e cancellando la paura di obiettivi sempre più grandi e della globalizzazione. Per il futuro il gruppo vuole proseguire sulla strada dell’innovazione, preparandosi sempre meglio a situazioni non programmate, e dell’ammodernamento, fornendo ai laboratori macchine sempre più moderne e precise.

Qual è, dunque, il segreto del successo per HBJ Group? Sicuramente una visione che tenta di coinvolgere sempre più nelle attività le nuove generazioni, insegnando ai giovani i metodi di lavoro più giusto e lasciando loro sempre più spazio. E, ovviamente, continuare il percorso verso la sostenibilità: ad esempio ad ogni membro dello staff è stato affidato uno degli obiettivi descritti dall’ONU nell’Agenda 2030 per compiere azioni piccole ma concrete.

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