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Covid, l’enigma del laboratorio di Wuhan

L’ex consulente del Governo Usa David Asher: “fuga coperta”

David Asher è l’ex consulente del Governo degli Stati Uniti che da settembre 2020 a gennaio 2021 ha diretto l’inchiesta del Dipartimento di Stato per l’amministrazione Trump sulle origini del covid. Ed è proprio David Asher oggi a ribadire l’accusa al presidente cinese Xi Jinping, che starebbe coprendo la fuga del virus da un laboratorio di Wuhan.

In un’intervista ad Adrien Jaulmes pubblicata su Repubblica, inoltre, si torna a ipotizzare un’origine accidentale della pandemia che fino a qualche mese era considerata alla stregua di una teoria del complotto. Ma le fonti sono diverse: il Wall Street Journal per esempio dichiara che l’ipotesi della fuga del virus è plausibile e che c’è la necessità di ulteriori indagini.

Cosa fa pensare agli studiosi che il virus possa esser stato creato in laboratorio? Secondo l’indagine condotta dal Lawrence Livermore National Laboratory della California, la doppia sequenza CGG presente nel genoma del Covid non è mai stata rinvenuta in nessun altro coronavirus ed è proprio questa a renderla particolarmente aggressiva. Si tratta di una sequenza che viene normalmente utilizzata dagli scienziati per modificare artificialmente il genoma. Il risultato è che la proteina Spike del virus viene alterata rendendo più facile al virus stesso iniettare materiale genetico nelle cellule umane. È questo studio ad aver riacceso l’interesse del Congresso. «All’inizio di novembre 2019 – racconta Asher – diversi dipendenti dell’Istituto di virologia di Wuhan si erano ammalati con una sintomatologia simile a quella dell’influenza o del Covid. Crediamo che almeno tre di loro siano stati ricoverati, ma potrebbero essere molti di più. È probabile che, da ottobre, tutti siano stati contagiati dal Covid. Da allora, molti ricercatori dell’Istituto di virologia sono scomparsi: forse sono morti, o forse li hanno fatti sparire. Altri sono stati premiati. Fra di loro il dottor Shi Zhengli, che dirige il Centro per le malattie infettive emergenti di Wuhan».

Il responsabile dell’inchiesta Usa ha ipotizzato che Pechino possa aver tentato di controllare un incidente di laboratorio, perché non si spiegherebbe altrimenti il comportamento della Cina, che si è sempre comportata – accusa Asher – come se avesse qualcosa da nascondere. Infine, Asher ha ricordato che risale al 2007 l’inizio dell’interesse dell’esercito cinese alla guerra biologica come guerra del futuro. Inoltre, dal 2010 sono cominciate le relazioni sulle ricerche nel campo della difesa biologica condotte proprio dall’Istituto di virologia di Wuhan.

Conoscere l’origine del Covid potrebbe cambiare tutto, soprattutto a livello di tensioni internazionali. Non si tratterebbe più solo di tragedia, ma di crimine. «Credo sia necessario imporre sanzioni alla Cina – ha detto Asher – e mettere in atto un controllo internazionale molto più severo sulla ricerca virologica».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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