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Partenza sulla parità per Piazza Affari e le Borse europee. Focus sul Pil del primo trimestre della zona euro

Attenzione anche allo Zew tedesco e ai dati italiani sulle vendite al dettaglio

Avvio sulla parità per le Borse europee questa mattina con gli investitori che si ritrovano senza una direzione precisa e in attesa della decisione della Banca centrale europea, con la riunione di giovedì, oltre che l’aggiornamento mensile sull’inflazione negli Stati Uniti, in agenda sempre giovedì. Così, nei primi minuti di contrattazione, l’indice Eurostoxx 50 segna un +0,04%. A Francoforte il Dax è piatto con un -0,04%, a Parigi il Cac40 sale dello 0,10% e a Londra l’indice Ftse100 mostra un +0,01%.

A Milano l’indice Ftse Mib, reduce da ben 8 sedute consecutive in rialzo, segna +0,14% a 25.854 punti. Tra le big di Piazza Affari si conferma lo sprint di Unicredit (+1,4% a 11,01 euro). In corsa anche Nexi (+2,49%) e Banco Bpm (+1,44%). Sul fronte opposto soffrono Fineco (-0,88%) e Diasorin (-0,45%).

Questa mattina l’azionario asiatico si è mosso debole con Tokyo in calo dello 0,19% dopo che il Pil del Giappone si è contratto nel primo trimestre in misura inferiore rispetto a quanto inizialmente riportato, ma confermando l’arrivo di una recessione tecnica nel Paese (guarda qui). A due velocità i future di Wall Street (Dow Jones -0,09%, S&P +0,07% e Nasdaq +0,21%).

Nel valutario l’euro/dollaro resta sotto 1,22 a 1,218 (-0,107%), il dollaro/yen è a 109,44, +0,18%, e il cross tra sterlina e dollaro tratta a 1,415, -0,19%. Il bitcoin cede il 7,5% a 32.882 dollari.

Tra le commodities il petrolio anche oggi ritraccia: il Wti cede lo 0,65% a 68,78 dollari al barile, il Brent fa -0,7% restando comunque oltre quota 70 dollari al barile (a 70.99 dollari). Intanto l’oro segna un rialzo dello 0,016%, tornando a un passo da quota 1.900 dollari l’oncia a a 1.899 dollari l’oncia.

Intanto, nella giornata di oggi sarà da monitorare l’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche, dopo che questa mattina è stata diffusa la produzione industriale della Germania, che ha segnato ad aprile una battuta di arresto (-1% rispetto al mese prima), deludendo le attese degli analisti. Tra gli altri dati, il focus è sul Pil e sull’occupazione dell’Eurozona nel primo trimestre, mentre per l’Italia l’Istat diffonderà i dati sulle vendite al dettaglio, fotografando l’andamento dei consumi interni. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà la bilancia commerciale.

di: Maria Lucia PANUCCI

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