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Partono prudenti Piazza Affari e le Borse europee dopo inflazione Usa e Bce

In arrivo alcuni dati macro e la pubblicazione del report mensile della Aie sul mercato petrolifero 

Avvio cauto per le Borse europee in questa ultima seduta della settimana dopo il nuovo record storico registrato ieri sera dall’indice S&P di Wall Street che ha chiuso in rialzo dello 0,47% a 4.239 punti. Questo nonostante il netto aumento dell’inflazione di maggio negli Usa cresciuta del 5% sopra le attese del 4,7%. Evidentemente i mercati si sono convinti del fatto che per la Fed il balzo è transitorio e dunque la politica resterà espansiva. E così, nei primi minuti di contrattazione, prevale l’incertezza con il Dax di Francoforte che cede lo 0,07%, mentre il Ftse 100 di Londra e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,25% e dello 0,09%.

E’ senza una direzione Piazza Affari. L’indice Ftse Mib scivola in questo momento dello 0,02% a quota 25.636 punti. Tra i singoli titoli la migliore è DiaSorin che avanza di quasi il 3% seguita da Nexi e Recordati che salgono rispettivamente dell’1,2% e dello 0,8%. Indietreggia, invece, UniCredit che lascia sul terreno circa l’1%. Deboli anche Cnh e Tenaris che lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,8% e lo 0,5%.

L’Asia è mista (Nikkei +0,03%, Hong Kong +0,38%, Shanghai -0,41%), mentre i future di Wall Street sono tutti poco sopra la parità (Dow Jones +0,04%, S&P 500 +0,07% e Nasdaq +0,12%).

Nel valutario l’euro/dollaro sta tornando verso il livello di 1,22 e tratta a 1,219 (+0,15%), il dollaro/yen è a 109,42, +0,09%, e il cross tra sterlina e dollaro quota 1,418, +0,04%. Il bitcoin guadagna l’1,09% a 37.045 dollari.

A livello macro c’è attesa per la decisione della banca centrale russa sui tassi e nel pomeriggio per gli Usa la fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan. È attesa inoltre in giornata la pubblicazione del report mensile della Aie sul mercato petrolifero mentre le quotazioni del greggio stamani ritracciano, ma i prezzi restano comunque sopra quota 70 dollari al barile: il Wti segna un ribasso dello 0,17% a 70,17 dollari al barile e il Brent fa -0,22% a 72,36 dollari al barile. Tra le commodities sale invece l’oro che fa +0,36%, riportandosi sopra quota 1.900 dollari l’oncia (1.903 dollari).

di: Maria Lucia PANUCCI

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