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Viaggi, l’Ue chiede agli Usa di riaprire le frontiere

Israele rimette regole e mascherina per colpa della diffusione della variante Delta

L’Ue torna a chiedere agli Usa di allentare le restrizioni sui viaggi. «Noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo inserito gli Usa nella lista dei Paesi da cui possono riprendere i viaggi non essenziali, quindi ora tocca a loro – ha dichiarato il vice presidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas al termine di un incontro svoltosi a Lisbona. – Abbiamo spiegato ai nostri colleghi americani che oggi l’Ue è il Continente più vaccinato al mondo e a tempo di record ha istituito un certificato uniforme Covid 19 che testimonia in modo molto accurato che il viaggiatore non è un rischio per gli altri».

Negli Usa infatti vige ancora il divieto di ingresso dai Paesi dell’area Schengen, Italia compresa. Sono previste eccezioni solo per i cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto che rientrano nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali “di interesse nazionale“.

Dal canto suo invece il Consiglio Ue ha incluso anche gli Stati Uniti la scorsa settimana nell’elenco dei Paesi per i quali le restrizioni di viaggio dovrebbero essere revocate e sulla base di queste raccomandazioni dal 18 giugno 2021 gli Stati membri hanno avviato una riduzione graduale delle restrizioni di viaggio alle frontiere esterne, oltre che per gli americani, anche per i residenti di Albania, Australia, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Repubblica di Macedonia del Nord, Ruanda, Serbia, Singapore, Corea del Sud e Thailandia.

In Israele preoccupa la diffusione della variante Delta. Per il secondo giorno consecutivo, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati più di 100 nuovi contagi. L’incidenza è particolarmente alta fra i giovani. Il Paese, visto il crescere dei contagi, ha deciso così di reintrodurre alcune misure anti-Covid. Ai varchi di frontiera, negli ospedali e negli ambulatori medici, così come all’Aeroporto internazionale di Tel Aviv, sarà di nuovo obbligatorio indossare la mascherina. Sono anche state introdotte sanzioni dell’equivalente di 1.500 dollari per i genitori i cui figli violano la quarantena. Anche chi è guarito dal Covid o è stato completamente vaccinato deve sottoporsi a un periodo di quarantena dopo essere entrato in contatto con una persona risultata positiva per colpa di una variante. Il Premier Naftali Bennett si è appellato agli israeliani chiedendo loro di non recarsi all’estero, laddove non strettamente necessario.

In Israele, Paese in cui vivono 9 milioni di persone, più di 5,5 milioni di persone hanno ricevuto una dose di vaccino e circa 5,2 milioni anche la seconda.

di: Maria Lucia PANUCCI

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