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La fame di innovazione è il motore che spinge Servimed Industrial verso il successo

La giovanissima azienda di Roma si occupa di ricerca, sviluppo e produzione di prodotti per l’area terapeutica dell’Oftalmologia

Il futuro dell’Oftalmologia passa da Servimed Industrial. Ce ne parla il Business Develpment Manager Andrea Napolitano.

Servimed Industrial è un’azienda giovanissima, viene fondata nel 2011 dal padre di Andrea dopo una lunga carriera come manager in una multinazionale nel settore dei dispositivi medici. Inizialmente si occupa della distribuzione di questi prodotti ma nel 2015 apre una sua divisione interna dedicato all’Oftalmologia per la ricerca e sviluppo e la produzione di prodotti propri dedicati a questa specifica area.

I motivi per cui Servimed Industrial sceglie di intraprendere questa strada sono tre: quello dell’Oftalmologia è un mercato in crescita ed espansione, pieno di opportunità; al contempo, essendo un settore di dimensioni ancora relativamente contenuto e non presidiato da grandi multinazionali, la competizione non è feroce e da anche a realtà più piccole l’opportunità di espandersi; infine, dal punto di vista dell’innovazione, risulta essere un settore stagnante e quindi bisognoso di novità.

Dopo i primi tre anni, dedicati puramente alla ricerca e allo sviluppo, a partire dalla fine del 2018 la divisione è cresciuta rapidamente lanciando sul mercato oltre 10 prodotti ed espandendosi anche in termini geografici. Ora è presente in Europa, Sud America e Medio Oriente e ha, per i prossimi anni, una pipeline ricca.

La divisione si divide principalmente in tre linee di business: la prima di tipo chirurgico, con macchinari e farmaci per il trattamento terapeutico detto cross linking corneale; la seconda di colliri; la terza di integratori alimentari per il benessere degli occhi. Tutti i prodotti sono unici ed innovativi e a testimoniare questi caratteri sono due fattori fondamentali: da una parte sono supportati da solidi e ampi brevetti in Europa e negli Stati Uniti, dall’altra tutti i prodotti hanno le spalle coperte da numerose pubblicazioni su riviste di settore di prim’ordine.

A differenziare Servimed Industrial dai competitor è sicuramente la forte propensione alla ricerca scientifica e la fame di innovazione tecnologica presente all’interno dell’azienda. Pensiamo che il 30% del fatturato viene reinvestito internamente in ricerca e sviluppo! Sia i clienti che i concorrenti riconoscono all’azienda i forti elementi di novità e innovatività. Un altro punto di forza che non può non essere menzionato è la rapidità di esecuzione dovuta all’adozione di procedure decisionali snelle ed efficaci. L’idea arriva sul mercato in tempi rapidi anche considerando che i dispositivi medici hanno bisogno di lunghi processi di approvazione e riconoscimento per essere lanciati.

Tra i prodotti innovativi della Servimed Industrial portiamo ad esempio il lancio di un collirio che scherma l’occhio dalla Luce UV e dalla luce blu emessa dagli schermi, proteggendolo da eventuali danni. Il prodotto, brevettato dopo lunghe ricerche, ha ottenuto il certificato europeo come primo e unico collirio riconosciuto come dispositivo di protezione individuale. E ancora, l’azienda ha introdotto un protocollo dedicato agli interventi sul cheratocono che consente all’oculista di stabilire i parametri dell’operazione sul paziente individuale, rendendo così un intervento prima standardizzato ora di taglio sartoriale.

Per il futuro Servimed Industrial ha molti progetti all’attivo. Mentre diventa una realtà ormai consolidata in Italia, in Europa e in tutto il panorama internazionale, punta ad espandersi anche nei mercati statunitense e cinese.

Qual è, dunque, il segreto del successo di Servimed Industrial? Come ci dice Andrea Napolitano, non esiste una formula magica ma a fare la differenza è il continuo desiderio di trovare risposte ad esigenze cliniche e terapeutiche che non hanno ancora trovato una risposta.

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