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Compolab: la società di progettazione e produzione che ha saputo evolversi

La società di Livorno segue i clienti provenienti da molteplici settori industriali nella realizzazione dei progetti dallo sviluppo dell’idea alla produzione del prodotto finito

Saper cogliere opportunità dai momenti difficili non è da tutti ma in questo Compolab è maestra. Ce ne parla il presidente dott. Maurizio Buratti.

Compolab nasce alla fine del 2010 come laboratorio dedicato per le società operanti nel settore della componentistica per auto. Purtroppo proprio in quel periodo, che si caratterizza per la crisi industriale, le aziende hanno altre priorità ma Compolab decide di cogliere un’opportunità dal problema e si rivolge fin da subito verso altri settori, portando avanti il progetto grazie all’ing. Marco Padella.

Oggi Compolab conta 34 collaboratori e un discreto successo di fatturato e opera con grandi aziende e multinazionali nel contesto italiano e internazionale. Inizialmente si dedica solo all’ingegneria meccanica, poi si evolve aggiungendo la produzione all’attività di progettazione. Nello specifico la società realizza stazioni di automazione per l’industria, opera con sistemi robotizzati, si occupa di programmazione e riqualificazione di laboratori e sviluppa idee prototipali. Dal 2020, inoltre, realizza in serie sistemi e dispositivi producendo una certa numerosità di pezzi per i clienti. In cantiere, infine, c’è il lancio di un prodotto a marchio proprio entro il 2022.

Compolab si rivolge a diversi settori: partendo da quello dell’automotive, ha esplorato poi quello biomedicale, dell’oil & gas, della meccanica, il ferroviario e l’automazione industriale. In questo modo si sono diversificate le opportunità così come i rischi. Per i clienti di questi settori, la società progetta e produce prototipi, attività di sperimentazione o prodotti finiti.

Tra le caratteristiche che differenziano Compolab dai competitor c’è innanzitutto la possibilità per il cliente di interagire durante tutte le fasi del progetto, dallo sviluppo dell’idea alla realizzazione finale. La società, inoltre, conosce i propri limiti d’azione e conoscenza e, al bisogno, si rivolge ad organismi esterni per soddisfare tutte le esigenze del cliente. Senza contare, infine, che proprio grazie a quella partenza difficolta in piena crisi, Compolab ha imparato a convivere con le problematiche e a lavorare bene anche in situazioni difficili. Una vera e propria filosofia, condivisa da tutti i collaboratori che operano in sintonia per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Ovviamente la crisi dovuta alla pandemia di Covid-19 ha colpito Compolab come tutte le altre realtà. Per rendere la situazione in numeri, il dott. Buratti ci racconta che se a marzo 2020 il fatturato ammontava a 430 mila euro, ad aprile 2020 era sceso a 32 mila euro. Da quel momento, però, è iniziata la risalita spinta dalla voglia di recuperare e di cercare nuove opportunità di crescita. Il successo è stato anche sancito dalla vittoria di una grande sfida: l’apertura di una nuova sede entro il 2020 accompagnata dall’apertura di una nuova unit business e dall’acquisizione di nuovi clienti, alcuni dei quali esteri. Ora per il futuro gli obiettivi della società sono raggiungere i 4 milioni di fatturato entro il prossimo anno e mantenere il numero minimo di collaboratori indispensabili a 34.

Qual è, dunque, il segreto di Compolab? A fare la differenza è la condivisione degli obiettivi, non obbligare le persone a seguirli ma trascinarle e mantenere sempre costante la determinazione a raggiungerli, oltre tutto e tutti.

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