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Bancomat, arriva il bonus: previste agevolazioni per il Pos

L’obiettivo è incentivare la tracciabilità dei pagamenti

Lo scorso 30 giugno è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo provvedimento voluto dal Governo per incentivare la tracciabilità dei pagamenti, comprendente alcune misure fiscali a vantaggio dei lavoratori e agevolazioni a favore delle imprese.

Si tratta di un vero e proprio bonus bancomat, con agevolazioni per chi si dota del Pos. Nello specifico, viene portato dal 30 al 100% il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti attività d’impresa per le commissioni addebitate in caso di pagamento con bancomat, carte di credito e prepagate, unitamente ad altri strumenti di pagamento tracciabili.

A partire dal mese di luglio ne usufruiscono tutti i titolari di partita Iva che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti dei consumatori finali.

Viene introdotto anche un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori di cassa. Infatti il bonus viene riconosciuto solo nel caso in cui il Pos sia legato al registratore. Il limite massimo di credito d’imposta riconosciuto è di 160 euro per soggetto: spetterà al 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano inferiori a 200mila euro; 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano compresi tra i 200 mila e un milione di euro; 10% per chi ha ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente superiori a un milione di euro ma inferiori a cinque milioni.

Per coloro che noleggiano, acquistano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico è previsto un credito d’imposta nel limite massimo di spesa per soggetto di 320 euro: al 100% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano inferiori a 200 mila euro; 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano compresi tra i 200 mila e un milione di euro; al 40% per chi ha ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente superiori a un milione di euro ma inferiori a cinque milioni.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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