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Applicare i dati delle space tech alla quotidianità? Sì, con GTER

Nata come spin-off dell’Università di Genova, l’azienda rappresenta un ponte tra gli studi di ricerca e l’ambito imprenditoriale

Le risposte potrebbero venire dallo spazio e GTER ce lo dimostra. Ce ne parlano due dei soci fondatori, l’ing Tiziano Cosso e la dott. Maria Federici.

GTER nasce alla fine del 2010 come spin-off della Scuola Politecnica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. L’idea era quello di creare un progetto imprenditoriale, e quindi un prodotto vendibile a livello commerciale, a partire dagli studi di ricerca in ambito universitario. In particolare l’azienda, che oltre ai quattro soci fondatori conta quattro dipendenti e diversi collaboratori e consulenti, si occupa di prodotti che riguardano la rilevazione dei dati geografici e l’evoluzione dello spazio.

Le space tech di cui si avvale GTER sono per loro natura trasversali, l’obiettivo dell’azienda è quello di utilizzare dati che arrivano dallo spazio per dare utilità alla vita di tutti i giorni. Alcuni esempi sono: lo sviluppo di dispositivi indossabili che usano i dati satellitari per tracciare i movimenti della persona al millimetro e ottimizzare così il movimento del corpo; controllare e monitorare gli spostamenti di infrastrutture e frane; creare dei sistemi informativi basati sui dati di osservazione per la Protezione civile comunale.

In parte, dunque, GTER si dedica allo sviluppo di prodotti standard, in parte invece opera su attività di frontiera. La clientela di riferimento dell’azienda è composta da due soggetti principali: le Pubbliche Amministrazioni e le aziende medio grandi. Nell’ultimo anno, per stare vicino ai collaboratori e ai partner così come ai clienti, GTER ha messo in piedi un format online in cui, ogni due mercoledì, organizza un incontro aperto a tutti per condividere la propria conoscenza e i propri progetti.

Il punto di forza di GTER è sicuramente il team: tutte le persone che ne fanno parte sono dotate di alta formazione, un punto in cui l’azienda crede fortemente e che contribuisce ad alimentare con progetti formativi continui e permanenti. Negli ultimi due anni, inoltre, la squadra ha dimostrato anche una notevole flessibilità di lavoro grazie a sistemi che permettessero a tutti di lavorare da casa. Due neoassunti, addirittura, lavorano in modo stabile da remoto, da Procida e dalla Puglia.

Dopo aver consolidato la propria presenza nel mercato italiano, per il futuro l’azienda punta ad espandersi oltre i confini nazionali. Nata in un periodo non particolarmente roseo per l’economia mondiale, GTER ha saputo tenere duro e raggiungere risultati notevoli. Ma qual è stato il suo segreto? Come ci raccontano i soci, di vitale importanza è stata la formazione permanente ma anche la perseveranza, saper aspettare le risposte del mercato anche quando gli inizi sembrano complicati.

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