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G20, c’è l’accordo sulla tassazione globale

Confermato l’impegno per mantenere inalterate le misure di sostegno nel rispetto delle indicazioni della Bce. Tensioni e cariche fuori dall’Arsenale

Sono ripresi questa mattina i lavori del G20 all’Arsenale di Venezia, con focus particolare sui temi legati alla ripresa economica, alla finanza sostenibile e alla tassazione internazionale (leggi qui). I ministri delle Finanze e Governatori del G20 hanno raggiunto l’accordo sulla proposta di tassazione delle multinazionali, articolata in un’aliquota minima al 15% e un meccanismo di ripartizione degli utili fra i Paesi. Su questo, 131 nazioni, rappresentanti per più del 90% dell’economia globale, sono d’accordo, come confermato dal segretario di Stato Usa al Tesoro Janet Yellen: «il mondo ora deve muoversi velocemente per concludere l’accordo». Ha commentato così Paolo Gentiloni, che su Twitter scrive: «orgoglioso di partecipare a una giornata storica. Accordo per una riforma della tassazione globale».

«Abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema fiscale internazionale più stabile e giusto – è scritto nel documento finale – i ministri delle Finanze e Governatori del G20 si sono accordati per l’uso, se appropriato, di meccanismi di fissazione del prezzo delle emissioni di Co2 e incentivi». È specificato che si continuerà a sostenere la ripresa evitando qualsiasi ritiro anticipato di misure di sostegno, pur rimanendo coerenti con i mandati della Banca centrale, anche in materia di stabilità dei prezzi. L’obiettivo è preservare la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio a lungo termine per salvaguardarla dai rischi di ricadute e ribasso. «Continueremo la nostra cooperazione internazionale per guidare l’economia globale verso una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva. Confermiamo i nostri impegni di aprile sui tassi di cambio. Riaffermiamo l’importante ruolo di un commercio aperto ed equo basato su regole per ripristinare la crescita e la creazione di occupazione creazione e il nostro impegno a combattere il protezionismo e incoraggiare sforzi concertati per riformare il Wto».

Il ministro dell’Economia Daniele Franco nella conferenza stampa che ha chiuso la giornata ha dichiarato che l’accordo raggiunto dal G20 è un accordo storico: «appoggiamo le componenti principali del piano per la tassazione delle multinazionali con una tassa minima e una ripartizione degli utili fra i Paesi dove queste operano», ha spiegato, aggiungendo che si intende implementare a fine ottobre i meccanismi concordati.

Tra i punti principali una task force di Banca mondiale, Organizzazione mondiale della sanità, fondo monetario internazionale e Organizzazione mondiale del commercio per i vaccini, le terapie e diagnosi nei Paesi in via di sviluppo. «Daremo priorità all’accelerazione della consegna dei vaccini, diagnosi e terapie specie nei Paesi svantaggiati e daremo risposte per reagire rapidamente a nuove varianti», conclude il documento.

Secondo quanto spiegato a margine dei lavori dal ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, il prossimo passo sarà il G20 Finanze di Washington a ottobre. «Dovremo definire gli ultimissimi parametri di questa nuova architettura fiscale – spiega – sulla quota degli utili delle multinazionali da riallocare ai Paesi dove queste effettivamente svolgono le proprie attività il 20% non sembra abbastanza, il 30% potrebbe essere troppo, dunque la proposta francese è raggiungere un consenso al 25%».

Intanto fuori dall’Arsenale si sono riuniti i manifestanti, tenuti a bada dalle forze di polizia schierate a protezione dei luoghi chiave.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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