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Partenza fiacca per Piazza Affari e le Borse europee dopo l’inflazione Usa

Occhio alla Fed e alle trimestrali Usa

Avvio negativo questa mattina per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice inglese Ftse 100 cede lo 0,4%, mentre il Dax di Francoforte e il Cac40 di Parigi indietreggiano rispettivamente dello 0,24% e dello 0,3%.

Anche a Milano l’indice Ftse Mib è partito fiacco e dopo poco l’avvio segna un lieve rialzo (+0,2%) in area 25.210 punti. Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza Tenaris muovendosi in controtendenza e segnando un +2,7% a quota 9 euro , seguita da Saipem con un +1,9%. Bene anche Stm e Telecom Italia, in progresso rispettivamente dell’1,6% e dell’1,3%. Da monitorare anche Unicredit che con un +1% rimbalza dopo i ribassi della vigilia. Secondo quanto riporta oggi Il Messaggero, l’istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe frenato sul dossier Mps e anche su Banco Bpm (leggi qui). Sul fronte opposto, quindi tra i ribassi, la peggiore è Inwit con un -1,6%, seguita da Recordati con un -1,2% e Terna con un -1%.

Sui mercati globali si guarda ancora all’inflazione Usa di giugno pubblicata ieri, salita a +5,4% su base annua a giugno, ben oltre il +4,9% atteso dal consensus (guarda qui). Un’indicazione che ha messo sotto pressione Wall Street mentre al momento i future sono misti (S&P -0,13%, Nasdaq +0,01% e Dow Jones -0,13%). Seduta in negativo anche per l’Asia (Nikkei -0,26%, Hong Kong -0,60% e Shanghai -0,51%) sempre sulla scia del balzo dell’inflazione Usa, ma anche per la paura che l’economia cinese possa rallentare nel secondo trimestre a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in ribasso. Il Wti cede lo 0,15% a 74,14 dollari al barile, sempre ai massimi da settembre 2018, e il Brent fa -0,02% a 76,46 dollari al barile, anche esso al top da quasi tre anni. Dopo l’inflazione statunitense l’oro è in rialzo dello 0,19% a 1.813 dollari l’oncia.

Nel valutario l’euro/dollaro al momento tratta sotto 1,18, livello a cui è sceso sulla scia del balzo dell’inflazione americana, a 1,179 (+0,13%), il dollaro/yen è a 110,5, +0,07%, e il cross tra sterlina e dollaro quota 1,384, +0,2%. Il bitcoin registra un ribasso dell’1,47% a 31.865 dollari.

Il calendario odierno si preannuncia denso di dati e appuntamenti. Nell’Eurozona si guarda alla pubblicazione della produzione industriale. La seduta prosegue con le decisioni sui tassi della banca centrale turca (tassi attesi fermi al 19%). Doppio appuntamento con la Federal Reserve: prima, a partire dalle 18 italiane, il discorso di Jerome Powell nel corso dell’audizione semestrale alla Commissione servizi finanziari della Camera (il giorno successivo è in programma il discorso al Senato); seguirà la pubblicazione del Beige Book.

Per la stagione delle trimestrali Usa, si attendono oggi le indicazioni di BofA e Citigroup che alzeranno il velo sui conti del secondo trimestre 2021.

di: Maria Lucia PANUCCI

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