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Abi, crescono i prestiti a famiglie ed imprese: +4% a giugno

I depositi aumentano, in calo la raccolta con obbligazioni. Le sofferenze nette bancarie sono a -79,8% dai massimi di sempre di novembre 2015. Ai minimi storici i tassi di interesse su operazioni di finanziamento

Aumentano a giugno i prestiti a famiglie ed imprese. Secondo il rapporto mensile dell’Abi il balzo in avanti è del 4% su base annua.

Nello stesso periodo crescono anche i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) di circa 145 miliardi di euro rispetto ad un anno prima con una variazione pari a +8,9% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di poco più di 18 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -8,1%).

Le sofferenze nette, cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, a maggio 2021 sono 18,0 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 19,8 miliardi di aprile 2021 e ai 26,2
miliardi di maggio 2020 e ai 32,6 miliardi di maggio 2019. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 70,8 miliardi (pari a -79,8%).

I tassi di interesse su operazioni di finanziamento sono ancora ai minimi storici. In particolare il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,20% (2,21% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,16% (1,13% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); quello sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,44% (1,40% a maggio 2021, 5,72% a fine 2007).

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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