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Ema, al via la valutazione dell’estensione del farmaco anakinra per il Covid

Studio UniPd: gli anticorpi durano 9 mesi anche negli asintomatici. Cina ed Egitto donano 500 mila dosi ai palestinesi della Striscia Gaza

L’Ema ha annunciato di aver avviato la valutazione del farmaco immunosoppressore anakinra per il quale è stata presentata una domanda di estensione d’uso per includere il trattamento di Covid in pazienti adulti con polmonite, che sono a rischio di sviluppare insufficienza respiratoria severa (incapacità dei polmoni di funzionare correttamente).

Anakinra è un farmaco usato per trattare l’artrite reumatoide e altre gravi patologie infiammatorie quali le sindromi periodiche associate alla criopirina È un antagonista del recettore dell’interleuchina 1. È prodotto dalla Swedish Orphan Biovitrum. Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema valuterà i dati presentati nell’ambito della domanda per stabilire se raccomandare o meno l’estensione di indicazione. I dati includono i risultati di due studi clinici in corso riguardanti la sicurezza e l’efficacia del medicinale in pazienti adulti con Covid-19 ricoverati in ospedale. Quando sarà disponibile, il parere del Chmp, unitamente all’eventuale richiesta di ulteriori studi e del monitoraggio aggiuntivo della sicurezza, sarà trasmesso alla Commissione europea, la quale adotterà una decisione finale giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue.

Gli anticorpi anti Sars-CoV-2 durano 9 mesi, senza differenze sostanziali tra chi ha contratto il virus in modo sintomatico o asintomatico. Questo è uno dei principali risultati di uno studio, pubblicato su Nature Communications, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Imperial College di Londra che, grazie allo screening sierologico della popolazione di Vo’ Euganeo (Padova), ha consentito di stimare le dinamiche anticorpali nelle infezioni da SarS-CoV-2, la probabilità di trasmissione del virus all’interno dei nuclei familiari e l’impatto del contact tracing nel contenimento dell’epidemia.

La Cina e l’Egitto hanno deciso di donare congiuntamente 500.000 dosi di vaccino contro il Covid-19 ai palestinesi della Striscia di Gaza, al fine di rispondere alle esigenze immediate della popolazione locale. L’annuncio è arrivato durante l’incontro tra il Consigliere di Stato cinese e ministro degli esteri Wang Yi, in visita ufficiale nel Paese nordafricano, e il suo omologo egiziano Sameh Shoukry ad El Alamein, una città costiera nel nord dell’Egitto. Le dosi oggetto della donazione saranno realizzate negli impianti di produzione stabiliti congiuntamente dai due Paesi in Egitto e saranno inviate il più presto possibile attraverso il coordinamento con la parte palestinese.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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