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Pagamenti, l’Ue contro il riciclaggio: proposto un tetto massimo di 10 mila euro in contanti

La proposta è contenuta nel pacchetto sulle misure antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo

La Commissione europea vuole fissare in tutta l’Unione un tetto massimo sui pagamenti in contati a 10.000 euro. La proposta è contenuta nel pacchetto sulle misure antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo, presentato dal vicepresidente Valdis Dombrovskis e dalla commissaria ai servizi finanziari, Mairead McGuinness. «I pagamenti in contanti di grandi dimensioni rappresentano per i criminali un modo semplice per riciclare denaro, poiché è molto difficile rilevare le transazioni e per questo la Commissione ha proposto un limite di 10 mila euro a livello Ue per i pagamenti in contanti di importo elevato – si legge in una nota. – I limiti esistono già in circa due terzi degli Stati membri, ma gli importi variano. I limiti nazionali inferiori ai 10 mila euro possono rimanere in vigore».

La proposta della Commissione comprende misure pensate per migliorare “il quadro normativo Ue esistente tenendo conto delle sfide nuove ed emergenti legate all’innovazione tecnologica, come i problemi posti da valute virtuali, flussi finanziari più integrati nel mercato unico e la natura globale delle organizzazioni terroristiche“.

Il pacchetto comprende anche la proposta di creare una nuova autorità dell’Unione per la lotta al riciclaggio, il cui acronimo italiano è “Amla” e che nelle intenzioni dell’Esecutivo comunitario “sarà la centrale di coordinamento delle autorità nazionali, tesa a garantire che il settore privato applichi in modo corretto e coerente le norme Ue”.

Oltre alla creazione della nuova Autorità Ue anti-riciclaggio e al limite alla circolazione del contante fissato a pagamenti fino a 10 mila euro, l’Esecutivo Ue ha proposto la creazione di un codice unico europeo per l’attività di anti-riciclaggio e il contrasto al finanziamento del terrorismo. Un quadro normativo comune con il quale Bruxelles vuole mettere in campo, ad esempio, “norme più dettagliate in materia di adeguata verifica della clientela, titolarità effettiva, poteri e compiti delle autorità di vigilanza e delle Unità di informazione finanziaria“.

L’esecutivo Ue mira anche a dare piena applicazione delle norme anti-riciclaggio e anti-terrorismo al settore delle criptovalute, obbligando tutti i fornitori di servizi a condurre una due diligence sui propri clienti. «Il riciclaggio di denaro è un fenomeno globale che richiede una forte cooperazione internazionale», si legge ancora nella nota.

di: Maria Lucia PANUCCI

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