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Cassacolf, tutto quello che c’è da sapere sul bonus badanti

È previsto un rimborso di 3.600 euro per i non autosufficienti

La Cassa istituita dal contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico, Cassacolf, ha introdotto nuovi bonus e agevolazioni economiche per i cittadini non autosufficienti che hanno bisogno dell’aiuto di colf e badanti.

Si tratta di misure che prevedono un rimborso per i datori di lavoro domestico che si trovano in condizione di non autosufficienza. Il contributo verrà corrisposto nella misura di 300 euro mensili per massimo di 12 mesi consecutivi e non può superare i 3.600 euro annui. In caso di assunzione di un sostituto in caso di maternità dell’assistente viene previsto un rimborso mensile di 300 euro per ogni lavoratore assunto in sostituzione.

La prestazione spetta al datore di lavoro iscritto alla Cassa. I requisiti, che verranno verificati da un medico incaricato da Cassacolf e specializzato, sono i seguenti: presenza di una patologia certificata di non autosufficienza permanente; il versamento di almeno un anno di contribuzione in favore della Cassa; 67 anni compiuti al momento dell’iscrizione alla Cassa.

Il richiedente (o il suo rappresentante) che vuole ottenere il bonus colf e badanti deve fare domanda per iscritto a Cassacolf e inviarla telematicamente a: pratichedatori@cassacolf.it.

Il medico incaricato si pronuncerà sulla base della documentazione allegata alla domanda: il questionario di valutazione compilato dal medico curante che attesti la perdita di autosufficienza permanente integrato da una relazione medica sulle cause di tale perdita; e la documentazione in possesso del richiedente necessaria per la valutazione degli stati patologici da cui è affetto.

Dalla data di ricevimento di tale documentazione decorre il periodo di accertamento da parte di Cassacolf che, in ogni caso, non può superare i 60 giorni.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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