Mer, 27 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Cybercrime, i costi toccano l’1,3% del Pil globale

La spesa per la sicurezza informatica è stimata più di 145 miliardi

Il 2020 è stato (anche) l’anno del crimine informatico. Secondo un rapporto di Canalys, società di analisi operante nel settore tecnologico, nel corso dell’anno sono stati rubati circa 30 miliardi di dati, una cifra record, dovuta all’ampio trasferimento di grosse fette dell’economia online. La società di sicurezza informatica McAfee ha stimato che le perdite monetarie mondiali dovute alla criminalità informatica sono aumentate bruscamente arrivando a sfondare tetto 945 miliardi di dollari.

Alla luce di questi dati, è emerso che la spesa globale per la sicurezza informatica è aumentata andando a raggiungere i 145 miliardi di dollari, portando il costo complessivo del crimine informatico a quasi 1,1 mila miliardi, cioè l’1,3% del Pil mondiale. «La crisi del Covid-19 ha aumentato drammaticamente la nostra dipendenza dal cyberspazio. E un’inversione è improbabile, anche con l’affievolirsi della pandemia e il ritorno alle vecchie abitudini – ha spiegato Patrick Lemmens, Portfolio Manager Global Fintech Equities di Robeco – questo significa che le aziende dovranno continuare a investire in infrastrutture di sicurezza informatica, in particolare il settore dei servizi finanziari».

Secondo l’Interpol è probabile che le tendenze strutturali come l’incremento dell’eCommerce e del lavoro da remoto continuino a svilupparsi e pertanto è facile pensare che anche i cyberattacchi aumentino. Di conseguenza, i budget per la cyber sicurezza dovrebbero seguire la stessa curva ascendente: secondo Canalys gli investimenti in cybersecurity dovrebbero crescere del 6,6% al 10% nel 2021, con le tecnologie di sicurezza web ed email come le aree più dinamiche. «Per gli investitori, l’impennata del crimine informatico è ovviamente una minaccia per le aziende a cui sono esposti. Ma è anche un’opportunità per investire in realtà che forniscono soluzioni per affrontare questa sfida crescente – ha concluso Lemmens – ed è particolarmente rilevante per l’industria finanziaria, dato che i criminali informatici tendono a essere naturalmente attratti da questo settore. Non ottenere il giusto livello di cybersecurity nel mondo finanziario significa semplicemente uscire dal business».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Nokia cavalca l’onda della nostalgia e rilancia il 6310
A 20 anni dal debutto tornano il lettore Mp3 e Snake. L'azienda: …
Bonus terme, si parte: dopo la prenotazione 60 giorni per usufruirne
L'elenco delle strutture valide sul sito di Invitalia e del ministero Il …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: